Il valore aggiunto nella Democrazia



Copyright © 10/06/42 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Una delle parole che più viene usata oggigiorno è: DEMOCRAZIA. Sarebbe cosa oltremodo meravigliosa se non fosse che ciò che viene pappagallescamente ripetuta, priva del minimo valore aggiunto da millenni, non è che una idea arcaica, limitata e distorta della democrazia. Così facendo, ahinoi tutti, non si fa altro che rallentare ancor più l'avvento di una moderna DEMOCRAZIA PIENA e REALE.


Cerchiamo una buona volta di capire qualcosa che in fondo è estremamente chiaro e semplice.

Ai tempi dell'antica democrazia greca la Funzione Pubblica praticamente non esisteva e democrazia equivaleva a dire coinvolgimento del popolo nel solo momento decisionale. Perché a quel tempo non c'era una Funzione Pubblica consistente e strutturata come quella che si sviluppò nei secoli e millenni successivi.

Oggi però siamo al punto che la Funzione Pubblica è a volte perfino più potente del Governo. Perché tre milioni e passa di STATALI permangono in un ruolo, che dovrebbe essere pubblico quindi periodicamente restituito al popolo, perfino dieci volte più a lungo di quanto permangano i politici nei ruoli di Governo.

Sarebbe a dire: finché campano.

Ed in mezzo secolo di permanenza in un posto ... hai voglia a storture ed intrallazzi!


Cerchiamo allora di capire quanto dovrebbe ormai essere estremamente facile da comprendere: a tutt'oggi nel nostro Paese NON c'è una democrazia completa ma solo appena abbozzata, poiché coinvolge il solo piccolo ambito di governo mentre essa ancora non riesce ad abbracciare l'ampia funzionalità della pubblica amministrazione.

Cerchiamo di capire che, continuando a parlare di democrazia a sproposito, a vanvera, come dei bimbi saputelli che non si sono manco avvicinati alla vita, si fa lo sporco gioco dei baroni statali, dei professoroni e delle professorone che ci hanno tenuto all'oscuro dei due, semplici ma fondamentali, principi della DEMOCRAZIA:

1) quanto di pertinenza e proprietà della Collettività va condiviso,
2) quanto di pertinenza e proprietà della Persona va rispettato.


Non permettete allora che baroni e baronesse statali gongolino della vostra DABBENAGGINE. Mostrate loro che grazie ad Internet siete cresciuti dentro e non vi fate abbindolare da quella caterva di dotti titolati che vorrebbero che voi continuaste ad usare la parola DEMOCRAZIA per come essi l'hanno raccontata: nell'antico senso che le fu dato dai Greci ai remoti tempi della loro gloria.


Sviluppate dunque per bene quanto sopra e quando usate la parola DEMOCRAZIA aggiungetele VALORE piuttosto che toglierglielo. Assodate il senso completo del termine DEMOCRAZIA: periodica restituzione al popolo di ogni ruolo pubblico, coinvolgimento del popolo non tanto nel momento DECISIONALE quanto innanzitutto nelle MANSIONI e FUNZIONI PUBBLICHE. Perché prima di comandare bisogna pur imparare a servire!

In somma: fate che non debbano passare altri mille anni prima che si sappia cosa sia realmente DEMOCRAZIA.

Badiamo che ad ostacolare l'avvento della vera DEMOCRAZIA oggi sono soprattutto coloro che la nominano a vanvera, coloro che non chiariscono il fatto che, fintantoché gli UFFICI PUBBLICI saranno CHIUSI al POPOLO ed in mano alla CASTA degli STATALI, il POTERE ESECUTIVO e FUNZIONALE della RES PUBLICA rimarrà confinato in una buia condizione tirannica. Della quale ogni politico si approfitterà.


Mai come di questi tempi il nostro futuro è stato così tanto nelle nostre mani!
Non perdiamo dunque questa occasione. Non si offenda oltre la DEMOCRAZIA.



Danilo D'Antonio

dissidente politico contro ogni ipocrisia
laico, letteralmente: uno del popolo







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