T u t t i a s c u o l a !


Copyright © 07/11/39 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi - Invio



In questi giorni, in cui i riflettori della pubblica attenzione sono puntati in modo massiccio sul mondo della Pubblica Istruzione, colpisce il fatto che manchi completamente una visione temporale delle cose, non potendo quindi accorgerci di quella che potrebbe essere una molto prossima, ineludibile, straordinaria evoluzione di tale mondo.

Già oggi sono disponibili mezzi e prodotti multimediali che conducono persone di qualsiasi età lungo percorsi d'apprendimento di discreta efficacia pure in materie di non facile presentazione. Ma questo in verità è NULLA in rapporto a quanto sta per accadere e di certo accadrà in capo a sette, dodici anni al massimo. Il progresso nel campo della didattica per interposto mezzo digitale è infatti rapido e consistente. E la cosa oltremodo bella è che, nel momento in cui verranno coinvolti i migliori registi, i migliori attori ed intrattenitori, i migliori docenti e le migliori menti in genere nei vari campi del sapere umano, ciò che si offrirà a noi tutti è il meglio possibile al mondo in fatto di istruzione al minimo della spesa ed accessibile in gran quantità!


E' inevitabile che il pur gran trambusto d'oggi si riduce allora ad essere solo uno stormir di fronde, per un lieve alito di vento, rispetto allo sradicamento di alberi centenari che possiamo presumere avverrà, certo a più riprese ma complessivamente a breve termine, a causa del vento a forza undici, un vero fortunale, che si sta per alzare. Perché è facile immaginare cosa sortirà dalla comparazione del presente mondo della scuola e dell'università con le più elevate vette non solo dell'umana conoscenza ma pure della spettacolarità usata per catturare l'attenzione del discente. Possiamo immaginare che scuola ed università verranno presto non solo messe in forte e definitiva discussione qualitativa quanto pure e soprattutto quantitativa, poiché l'apprendimento potrà avvenire in maggior parte durante un beato rapporto solitario tra studente ed il meglio del meglio al mondo fornito su un piccolo supporto digitale.


D'altro canto non è forse, quando si tratta di pensiero, un detto sempre valido: BEATA SOLITUDO, SOLA BEATITUDO?

E forse l'AUTODIDATTICA non è pure sempre stata un elemento determinante, anche in un insegnamento impartito?


Ma la rivoluzione scolastica non sarà davvero la sola! Perché, se solo apriamo la mente ad ulteriori informazioni e rivolgiamo lo sguardo ad un più ampio numero di ambiti, vedremo subito che un analogo sommovolgimento sta per avere luogo un po' dappertutto, stravolgendo MODI e RUOLI, LUOGHI e POTERI. Fino a raggiungere, in capo a qualche decina d'anni, gradi di cambiamento che oggi non possiamo non stentare a ritenere possibili. Al riguardo, solo per avere una pur vaga idea di quanto potrebbero evolvere le cose, si immagini estensivamente il possibile scenario che si abbozza su:

Nanotecnologia-e-Societa

Come reagire, dunque, a quanto potrebbe star per capitare ad appena pochi passi di tempo da oggi? Come prepararsi? Come non farsi travolgere ma cavalcare non solo dignitosamente ma perfino con sicurezza l'ONDA del MUTAMENTO?


Mbhe, bisogna partir da lontano. Innanzitutto occorre capire l'ampia situazione attuale osservandola con sguardo distaccato. Il distacco è oggi la cosa più rara, visto il generale cattivo esempio che ci viene dai vertici illuminati dai riflettori e la conseguente diffusa abitudine a perseguire il proprio esclusivo interesse. Tuttavia, se non nella pratica pubblica, sforziamoci almeno nell'osservazione privata non esternata, almeno per un momento, e vediamo cosa il distacco ci può fruttare.


La prima osservazione che possiamo fare è che la nostra società è progredita oltremodo, ed ancor più sta avvenendo, in campo industriale mentre in campo sociale ci troviamo a vivere ancora in un'epoca remota in un modo che non ci fa davvero onore. Perché ciò sia capitato lo riferiamo estesamente altrove:

GAP-evolutivo-tra-Industria-e-Societa

Qui ci limiteremo a rilevare che un mondo industriale in continua evoluzione sta ancora interfacciandosi con strutture sociali, innanzitutto pubbliche e conseguentemente anche private, che hanno invece fatto dell'immobilismo e della staticità il loro credo e fondamento.

Al contrario tutto nell'Universo è in continuo movimento e son le nostre organizzazioni sociali ad ispirarsi ancora a percezioni della realtà in cui la Terra rimaneva immobile mentre tutto le girava intorno! Cerchiamo di essere onesti e rispondiamo a questa domanda: in una realtà che cambia in continuazione, su di un mondo che non è piatto ma tondo e che non sta un momento fermo ma ruota con immutabile tenacia, come si può pretendere che organizzazioni statiche non causino in continuazione problemi non solo verso l'esterno ma anche ai suoi stessi componenti? Come si può pensare di rapportarsi efficacemente con la vita, di darle, e da essa trarre, beneficio, il mutamento essendo il fondamento principe e la sostanza stessa della quale è intessuto l'Universo, rimanendo noi immobili?


Per un po' di sana filosofia in merito a quanto qui affrontiamo rimandiamo a:

Una-moderna-Formula-Magica

mentre qui giungiamo subito alla conclusione che il segreto, non solo dell'efficienza e della funzionalità ma anche dell'umana felicità, risiede proprio in un costante, consapevole e ben temperato cambiamento, in modo che si possa interagire a meraviglia con tutto quanto ci circonda e che regolarmente si muove. Proprio da questa ed altre fondamentali consapevolezze è nato il progetto che grazie ad una estrema sintesi possiamo riportare con le seguenti sole dodici parole:

PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO:
CONCESSO A TEMPO DETERMINATO,
COMPRENDENTE ATTIVITÀ ECONOMICHE
PER UNA METÀ DELL'INTERO.


Ebbene, di tale progetto, che viene invece abbondantemente esposto sul sito:

Impiego-Pubblico-Democratico

sono già state evidenziate molte positive peculiarità. Oggi invitiamo a notare che esso coincide col miglior ordinamento di cui sia possibile disporre per affrontare anche la velocemente approssimantesi rivoluzione sociale conseguente per prima all'evoluzione industriale nel campo dell'istruzione pubblica cui sopra abbiamo fatto cenno.

Considerato nel suo insieme si tratta di una STRUTTURA SOLIDA (perché integra ed unisce fortemente le persone in una comunità) ed EQUILIBRATA (per via del simmetrico impianto economico che ripartisce pari peso tra una soma e l'altra) in grado di farci superare indenni non una ma mille tempeste. Nello specifico caotico scenario cui ora accenniamo, tale progetto si rivela semplicemente decisivo per il benessere collettivo, nessuno escluso. Trattandosi di una forma organizzativa che proprio nel movimento e nel mutamento trova il suo fondamentale punto di riferimento, ogni novella esigenza della vita viene soddisfatta prima ancora che faccia sentire il più fievole grido di dolore. Non dimentichiamo che parte integrante del progetto è l'istituto del lavoro minimo garantito, assistitito a sua volta dal reddito da cittadinanza. In poche e chiare parole: quello che c'è si ripartisce, quello che c'è da fare si fa! Ciò mentre il settore privato conserva abbastanza, giusta forza per permetterci di mantenere i nostri sogni di personale realizzazione.


Non ci è possibile distinguere nitidamente il futuro, prevedendo con precisione l'entità ed i complessi modi del cambiamento, tuttavia pensiamo non si sia lontani dal vero dicendo che chi oggi si trova a costituire la vecchia scuola ed università si ritrova insieme con un dovere ed una opportunità:

- favorire il cambiamento in atto, eliminando, sostituendo, rinnovando ed impiantando tutto quanto occorre, perseguendo la migliore predisposizione delle cose per una perfetta interazione col fenomeno in arrivo, senza farsi influenzare da timori sul proprio futuro ma avendo ben a cuore il destino dei giovani e della società;

- studiare, analizzandolo estesamente e finemente, il progetto dell'equo impiego pubblico a rotazione, perché solo grazie alle sue particolarità potremo tutti superare, non solo indenni ma perfino in tranquillità, i fantastici, rivoluzionari anni che stanno giungendo.



Il radicale mutamento in arrivo nel campo della Pubblica Istruzione s'intravede come qualcosa di estremamente positivo: non solo ognuno potrà facilmente accedere all'eccellenza, sempre, ma potrà farlo con costi straordinariamente contenuti rispetto ad oggi. Una volta compreso questo, ai presenti assunti a vita nella PI sta il compito di rimuovere ogni rigidità dal sistema e di imparare a gestire in anticipo, immaginandolo, tanto il processo quanto i suoi frutti. Occorre non cristallizzarsi nell'inutile tentativo di mantenere le cose come stanno. I cristalli si rompono facilmente ed i cocci si gettan via. Al contrario ponendoci come fluida energia, grazie al continuo sovescio attuato dall'equo impiego pubblico a rotazione, potremo oltrepassare questo scoglio non patendo, non penando, com'è sempre avvenuto finora, ma iniziando, una buona volta, a godere e perfino divertendoci mentre spumeggeremo sull'onda!


Ringrazio ed auguro buone cose.


Danilo D'Antonio
Laboratorio Eudemonia






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