Il più grande partito transnazionale



Copyright © 47/05/18 Danilo D'Antonio - Some rights granted



Da quando i media hanno invaso ogni momento della vita, le nostre menti si sono ridotte al ruolo di mere ripetitrici di frasi fatte e luoghi comuni, dimenticando di possedere un gran potere immaginativo ed elaborativo di nuove idee ed espressioni. Uno degli ultimi costanti assilli mediatici è il così detto "distacco dalla politica". Ora: chi non pratica una riflessione indipendente od ha cattive intenzioni vede tale allontanamento come un fenomeno negativo. Ma chi avesse un approccio differente, sincero e sveglio, non può non rallegrarsi di fronte ad una ASTENSIONE dalle urne che indica l'aver preso coscienza che la politica, il Potere Legislativo, non è tutto.

Persone di buon senso, pur non potendo capir bene le cose (causa l'azione congiunta di una educazione fornita carente in modo mirato e del costante influsso mediatico), usano comunque il proprio intuito e grazie a questo percepiscono quanto sia opportuno rimanere lontano da confronti politici ridotti a disaccordi infantili ma sempre pericolosi bisticci. Per ora, in assenza di ulteriori sviluppi, di una analisi chiarificatrice della situazione, meglio evitare di dar più potere ai politici di quanto non se ne prendano già da soli. Ma non manca molto al passo successivo: la nascita di un nuovo luogo culturale comune che esiga DEMOCRAZIA IN OGNI POTERE DELLO STATO.

Lo Stato, questa poliedrica entità che controlla e domina ognuno di noi, non gode infatti di un solo potere bensì tre: Legislativo, Amministrativo, Giudiziario. Solo il terrificante conflitto d'interessi nel quale è sprofondato ogni carrierista pubblico ha fatto sì che soltanto il Potere Legislativo beneficiasse di assegnazioni con mandato temporaneo, lasciando quelle del Potere Amministrativo e Giudiziario prigioniere di una CASTA di CARRIERISTI, di una congrega di assunti a vita. Di fatto abbiamo un Potere Legislativo sottoposto a periodico rinnovo degli addetti ma Potere Amministrativo e Giudiziario sono ancora in mano a dei SOVRANI. Come ai tempi della monarchia.

La maggioranza assoluta degli ammessi al voto, non solo in Italia ma in molti Paesi che si definiscono progrediti, l'ha quella parte del popolo che ora non vota ma sta per scoprire che gli addetti al Potere Amministrativo e Giudiziario vanno periodicamente rinnovati (sarebbe a dire: licenziati) così come da lungo tempo (perfino in epoca pre-democratica, ad indicare quanto importante questo rinnovamento fosse agli occhi degli stessi imperatori e sovrani) avviene nel Potere Legislativo. L'astensionismo è momentaneo. Torneremo a votare una volta affermatosi il luogo comune che democrazia (dal greco démos: popolo e cràtos: potere) esige RINNOVO D'OGNI POTERE DELLO STATO.

Può esserci cosa più contradditoria e disfunzionale che l'aver un Potere Legislativo democratico (soggetto a periodico rinnovo) ed un Potere Amministrativo e Giudiziario tirannici: detenuti anche per mezzo secolo da quelli che sono autentici SOVRANI nella REPUBBLICA?! "Power to the people!" gridavamo tanti anni fa. Oggi dobbiamo tornare a gridarlo aggiungendo una dovuta precisazione: POTERE AMMINISTRATIVO E GIUDIZIARIO AL POPOLO! Ha mai osato contravvenire un solo parlamentare, un solo capo di governo, alla sacra regola del mandato temporaneo? Non osino farlo oltre i carrieristi pubblici. La Res Publica appartiene al popolo ed al popolo deve regolarmente tornare.

Chi non vota è certamente schifato da un sistema pubblico e politico, che, pur disponendo di conoscenze scientifiche da aver riempito fino a stiparli gli annali del Nobel, non chiarisce che Democrazia vuol dir condivisione della Res Publica, che a realizzarla non è il voto bensì il mandato temporaneo in ogni impiego, ruolo e potere della Repubblica. Ciò ch'è pubblico è di tutti e non può essere ceduto a vita pena la perdita dello stesso carattere giuridico di PUBBLICO. Esperti, professori, ricercatori e scienziati: smettetela di biascicare interminabili, dotte quanto truffaldine, tesi che impediscono allo STATO di divenire INTERAMENTE DEMOCRATICO!

Sia aperta una BANCA del PUBBLICO IMPIEGO dove chiunque (competente, esperito, dotato d'ogni requisito richiesto) possa prenotare un incarico a tempo determinato. Un flusso di energie sempre fresche inizi a rinnovare, nutrendo e purificando, i ruoli tutti d'ogni potere dello Stato. Il Pubblico Impiego sia Democratico: solo temporaneo.







STATO DEMOCRATICO: APERTO E PARTECIPATO




A R M O N I C A R O T A Z I O N E S O C I A L E
Copyright & ServiceMark Laboratorio Eudemonia. Alcuni diritti concessi
Sito Web attivo fin dal 29 - WebWorks by HyperLinker