Stelle Ruotanti



Copyright © 05/03/44 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Le Stelle che sono entrate in Parlamento possono ancora essere considerate in gran parte un mistero. Tuttavia vi è qualcosa del loro Programma che è già chiaro, essendo pure straordinariamente positivo: esse compiranno una rotazione trimestrale dei capogruppo e portavoce Camera e Senato con persone sempre differenti.

A questo meraviglioso punto, alle nuove Stelle nel Parlamento, che giustamente apprezzano il dinamismo, il movimento, la rotazione, evidentemente comprendendo quali tristi conseguenze hanno al contrario staticità, immobilismo, fissità, poniamo le domande che, immancabili ed allegre quanto le feste di fine anno, ne conseguono:



vi par possibile, carissime Stelle, che quella gran mastodontica fetta della nostra Res Publica, il pubblico impiego, venga assegnata per l'intera durata della vita lavorativa delle persone?


vi par giustificata e tollerabile, in una democrazia, questa esclusione sociale, questa emarginazione della restante parte della popolazione disponibile a servire e dotata dei requisiti necessari?



Care Stelle, lasciate ch'io vi offra la lieta novella di quella che non è liquidabile come una semplice proposta essendo invece una vera e propria meravigliosa scoperta. Concedetemi una necessaria digressione temporale.

Alla fine della seconda guerra mondiale ci guadagnammo sulla Carta la democrazia. Facemmo però il grave errore di non capire che per realizzarla dovevamo liberare, oltre che il Parlamento, anche la Funzione Pubblica da tutti coloro che vi erano stati insediati in precedenza dal duce e dal re. Abbiamo fatto la stupidata di non accorgerci che lo Stato non si poteva dire democratico RINNOVANDO PERIODICAMENTE il solo suo apice governativo (passo per altro già compiutosi in precedenza) ma bisognava applicare identico principio democratico all'intera Res Publica. A fronte di un Parlamento democratizzato dal movimento, tutto il Pubblico Impiego rimase statico e tiranno.

Proprio questo ha causato e causa corruzione nel settore finto-pubblico e di rimando strapotere del privato.

Ora voi, menti illuminate dalla grazia della contemplazione, che come null'altro fa comprendere le origini dei fenomeni, in questo caso del marciume e del ristagno, compite dunque un primo agevole ma importante atto politico. Accertatevi di essere perfetti non solo in Parlamento. Verificate se, per un qualche caso della sorte, qualcuno fra voi non sia in contraddizione con se stesso, ruotando, sì, alla Camera e Senato, rimanendo però bloccato in un qualche pubblico impiego per tutta la sua vita. Quel che funziona in Parlamento funzioni ovunque.


Perché proprio da un PUBBLICO IMPIEGO PARTECIPATO potrà sorgere quell'UMANITA' NUOVA, resa capace ed onesta dalla partecipazione e dal rinnovo, della quale ormai in così tanti sentiamo il desiderio d'essere orgogliosa parte.







PUBBLICO IMPIEGO PARTECIPATO A TEMPO DETERMINATO
! il bene comune che da quasi 70 anni attende d'esser nostro !




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