Che si divenga finalmente VIVI!


Copyright © 02/03/40 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi - original



Carissimi Presenti,

vi saluto cordialissimamente.

Permettetemi di osservare che i tempi sono brutti e minacciano di peggiorare senza ritegno. E lo faranno per davvero, se non rimedieremo velocemente alla magagna alla radice di tutti i mali della società. Esattamente il fatto che il concetto di Stato, cui si fa generalmente riferimento, deriva da una cultura antica, che doveva essere abbandonata da tempo e che invece considera ancora le cose come fossero eternamente immobili ed immutabili:

"stato: ciò che sta fermo" http://etimo.it/?term=stato&find=Cerca.


Nell'arco dei sessant'anni di vita della nostra Costituzione, proprio per il carattere STATICO della nostra organizzazione STATALE, e quindi del permanere per lunghissimo tempo delle sempre stesse persone nei sempre stessi ambienti, ruoli e poteri, si sono create delle situazioni anomale, di infertilità e ristagno di idee nonché di corruzione, spesso di vera e propria putrefazione, che non sarà possibile sanare se non muovendo e spostando altrove, in massa, quelle persone, per permettere ad altre con altre esperienze e conoscenze, e meno avvezze a comportamenti consolidati e rattrappiti da decenni, di apportare il loro fresco, rigoglioso contributo arricchente e rinnovatore.


Prima di agire, prima di prendere qualsiasi iniziativa, occorre osservare, riflettere e capire che oggi ci troviamo all'esatto punto in cui da uno STATUS occorre passare a qualcosa che sia DINAMICUS. Da una entità centrale alla società definita come uno STATO, eternamente immobile ed immutevole, inevitabilmente cieca e sorda alle più importanti esigenze della vita, praticamente morta e ciònonostante irragionevolmente oppressiva, occorre passare ad una nuova organizzazione che sia di tipo dinamico: viva, vivace, briosa, proattiva, assolutamente leggera, non gravante affatto sul cittadino.

Anche perché, in fin dei conti, si tratta di scegliere tra il tradizionale uso di compiere rivoluzioni aperiodiche violente ed un nuovo uso, che dovremo insieme codificare, di compiere RIVOLUZIONI REGOLARI PACIFICHE.



Proprio per far fronte a questa esigenza nasce l'

Armonica-Rotazione-Sociale

Si tratta di una forma organizzativa di base, dinamica ed insieme stabilizzante, tesa ad equilibrare la tradizionale tendenza delle umane società a cristallizzarsi in forme che, per il loro forzato immobilismo, non riescono a far fronte alle esigenze sempre diverse della realtà, trovandosi periodicamente a destabilizzarsi tragicamente da sole, ed infine perendo per sempre.

Luogo civico ideale per attuare una Armonica Rotazione Sociale è appunto la Pubblica Amministrazione, la struttura stessa maggiormente costituente lo Stato, che da statico, immobile, fisso, quindi antidemocratico, deve divenire dinamico, mobile, vivo, quindi:

Stato-Democratico


Ebbene: sviluppare insieme questa ricerca ci condurrà non solo a guarire definitivamente la società dai suoi mali, pure in un tempo molto più breve di quel che si possa immaginare, ma anche a stabilire un sempre più intimo contatto con l'Universo, con quella realtà Tutta, sempre cangiante e dalle infinite forme, che costantemente dovremmo cercare di cogliere fin dal nostro primo respiro.


Danilo D'Antonio
Laboratorio Eudemonia






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