Quei sovrani che tengono il popolo succube


Copyright © 47/03/08 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi





La democrazia diretta (la proposizione, il confronto e la delibera attuata direttamente dai cittadini) senza la democrazia democrazia (la democrazia propriamente detta, che si ottiene sottoponendo al MANDATO TEMPORANEO l'intero apparato pubblico, tutti e tre i poteri dello Stato: il LEGISLATIVO, l'AMMINISTRATIVO ed il potere GIUDIZIARIO) viene facilmente DIRETTA da cricche, elite, lobby e mafie di vario tipo, che crescono rigogliose anche intorno ai temi più fondati, come l'ambiente e la solidarietà.

Il fatto che vi siano fior di movimenti in tutto il mondo su aspetti della democrazia (come appunto proposizione diretta e trasparenza) mentre non v'è ancora traccia di sostenitore della democrazia democrazia (del mandato temporaneo esteso in ogni angolo della Cosa Pubblica, in ogni impiego, potere e ruolo pubblico) non ci inganni.

Sta avvenendo quanto prevedibile. Le persone, prese da piccole, tradotte negli asili ed addomesticate, inculcate a fondo fino all'università ed oltre, non possono nemmeno avvicinarsi al PIÙ GRANDE TABOO DELLA STORIA, così taboo che ancor oggi non si sa che esista: la regola che in democrazia nessuno può soggiornare a vita in un pubblico impiego od incarico. Per questa ragione, i sudditi cercano come meglio possono di far funzionare un sistema (tenuto in vita dalla perfidia dei carrieristi pubblici) che, avendo avuto origine secoli fa, non potrà mai funzionare come oggi ci aspettiamo. Vanificando perfino buoni concetti come la proposizione diretta e la trasparenza.

Ci vuole ancora tempo. Poi, con gran lentezza, inizierete a chiedervi: com'è possibile che, pur con tutta la buona volontà che ci mettiamo, le cose continuino ad andar male?! A quel punto vi guarderete intorno più attentamente, vedrete gli assunti a vita nei pubblici impieghi, i carrieristi fischiettanti gnorri, vedrete tutti costoro coincidere con i mai precisati burocrati, vedrete i bidelli, i custodi, maestri, professori, i tecnici, i giudici, i poliziotti, finanzieri, militari di carriera, i comunali, provinciali, regionali, statali, vedrete infermieri e medici, guarderete tutti meglio e vi renderete conto ... che sono lì da una vita, non cambiano mai.

Il mondo può bruciare, mille governi possono cadere ma loro rimangono sempre lì ... e pian piano (l'intuito non lo usate molto) vi renderete conto che a tenere in vita quel malefico sistema che tanto avete provato a sradicare è proprio questa gente, che non avevate mai notato, che vi ha nascosto la più importante delle verità. Vi renderete conto d'essere stati, voi finti cittadini veri sudditi, tenuti lontano da una vostra COMPROPRIETÀ. Vi renderete conto d'essere stati emarginati e subissati di cattive attenzioni non per una qualche ragion di Stato ma solo per la più banale e meschina delle motivazioni: POSTO FISSO & CARRIERA PUBBLICA, pilastri d'ogni tirannide.

Essi proveranno a giustificarsi accampando mille scuse. Ma era così difficile capire, per gente così TITOLATA, per emeriti e benemeriti, per magnifici e chissà quali altri titoli han preteso, che la democrazia non poteva reggersi sul solo vertice governativo ed àmbito delle DECISIONI in genere? Possibile che TRE MILIONI e MEZZO di MANSIONI PUBBLICHE non contavano nulla?! Verità è che il vecchio sistema che ha distrutto il mondo si è retto proprio sulla continua cattura e sviamento della nostra attenzione ad opera dei carrieristi, occupanti ancora due dei TRE POTERI dello STATO. Pensate: da settant'anni continuiamo ad avere un POTERE AMMINISTRATIVO e GIUDIZIARIO rimasti tali e quali ai tempi del DUCE e del RE! Non c'è scusa per giustificare lo scempio, degli individui e della società, ch'è stato fatto dai carrieristi pubblici.

E non ci si lasci trarre in inganno da quelli che biascicheranno d'aver fatto bene il loro dovere: QUEL DOVERE ERA DI TUTTI!
TUTTI avremmo dovuto potervi accedere!

La democrazia democrazia, la democrazia propriamente detta, senza aggettivi e superfetazioni, è data dal PURO E SEMPLICE ALTERNARSI DELLE PERSONE NELLA COSA PUBBLICA, è data dal RECIPROCO CONTROLLO E SERVIZIO che possiamo offrirci una volta aperte le porte dei pubblici Enti ed Uffici e liberatili da quelle concrezioni che vi si sono abbarbicate. Nessuna cricca, elite, lobby, mafia potrà mai influenzare la democrazia democrazia, la democrazia propriamente detta. Nessuno mai potrà più approfittarsi dei deboli. Perché a turno torneremo tutti ad esserlo. Non vi sarà più spazio per nessun priebke mentre appariranno un mare di snowden che faranno i reali interessi di tutti.

Il PUBBLICO IMPIEGO va democratizzato, i suoi ruoli vanno assegnati a TEMPO DETERMINATO.
In modo che la Res Publica sia pian piano accessibile a quanti lo desiderino.

Alternandoci con ORDINE e COMPETENZA nei pubblici ruoli, senza più CASTA, saremo PARI tra PARI, su uno stesso livello sociale.
Dunque LIBERI e FELICI!

Proprio come la Costituzione della Repubblica Italiana ha sempre voluto.

Ci vorrà ancora del tempo perché lo capiate, altro ancora perché vi diate da fare.
Ma prima o poi ci arriverete anche voi. Buoni ultimi nella Galassia, ma ci arriverete.







DEMOCRAZIA = CONDIVISIONE DELLA RES PUBLICA




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