Individui primigeni ed umane sottospecie



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Se esiste il detto "chi fa da se fa per tre" vuol dire che sui così chiamati "professionisti" c'è sempre stato qualcosa da ridire. Ma oggi è certo che codesti individui sono arrivati ad essere i più grandi incapaci e venditori di frottole che la Storia ricordi. Noi sudditi infatti siamo costretti a rivolgerci loro regolarmente (sotto la minaccia delle armi) dagli assunti a vita nei pubblici apparati = burocrati = carrieristi pubblici, pena l'impossibilità di fare ogni cosa, con l'ormai solita testicola coppia di scuse dell'ambiente e della sicurezza. I professionisti, abituatisi a mordere le carni tenere di noi sudditi estromessi dai pubblici apparati, emarginati dalla nostra stessa Res Publica, hanno smesso da tempo di impegnarsi per farsi chiamare ... e da tempo non offrono più un bene od un servizio all'altezza delle aspettative.

E' tutta una finzione.

Si revisionano auto dandole in pasto a para-burocrati e macchinari che notano le fesserie ma cui sfugge il più della sostanza. Facendoci sperperare denaro che sarebbe utile a tenere le auto in ordine portandole da veri meccanici. Tant'è che, da quando è sortita questa moda, i venditori di auto usate, furbi, non forniscono più garanzie sulla meccanica bensì sulla semplice regolarità burocratica, con grande loro convenienza. Il che significa che un trabiccolo può anche essere in regola sul fantasioso piano della legalità ma la meccanica è un'altra cosa. La realtà non si cura delle leggi scritte su basi reddituali perché ha sue leggi più pregne e quelle fa comandare.

Ed i controlli alle caldaie?

Se prima ci sentivamo tutti coinvolti ed umilmente, davanti ai pericoli del gas, avevamo un'attenzione speciale per caldaia ed impianto, oggi, solo perché un para-burocrate che ha preteso entrare nelle nostre case col suo eterico macchinino ha sentenziato: "st'a posto!", non ce ne curiamo più. Tanto abbiamo il certificato. Al contrario, del fatto che le caldaie scarichino i loro velenosi fumi non più a tetto bensì lì dove sono montate, rendendo l'aria irrespirabile per gli inquilini dei piani superiori, non se ne sente parlare, nessun esperto/tecnico trova da ridire, perché, essendo la cosa legale, non hanno da guadagnare a fare un lavoro ben fatto e sano.

Costruttori di caldaie che dichiarano la loro ecologicità, installatori che se la cavano senza fare alcun impianto di scarico a tetto, carrieristi pubblici che sentenziano che sta a posto così allo stesso tempo costringendoci ad inutili controlli: si può immaginare un sistema più fetente, più velenoso di questo?

E quell'altro grande capolavoro dell'era moderna? Il certificato energetico!

Una persona di buon senso (ma anche gli stessi tecnici, i para-burocrati, celando gli sghignazzi, a volte giungono ad ammetterlo chiaramente, se li tirate in disparte) mai avrebbe pensato si potesse giungere ad un simile livello di degrado etico, tecnico e legale. Innanzitutto perché lo Stato dovrebbe limitarsi a controllare i propri edifici, lasciando noi sudditi liberi di selezionare il miglior costruttore da cui comprare casa. Ma, siccome gli assunti a vita nei pubblici apparati = i burocrati = i carrieristi pubblici se li sono venduti quasi tutti pur di continuare a mantenere lo stesso reddito, anzi aumentandoselo costantemente, costoro, pur di giustificare la loro (antipatica è dir poco) presenza, si danno un gran daffare ad imporci di regalare altri soldi a quei contafrottole senza ritegno che sono i "professionisti".

Di fatto è impossibile/inutile dichiarare la qualità termica di un edificio senza considerare fattori ad esso esterni. Anche perché, pur essendosi evolute le tecnologie, c'è stata una generale involuzione della qualità abitativa.

Ne dico solo una.

Fino ad un paio di decenni fa gli appartamenti avevano una doppia esposizione, prendendo aria e sole sul davanti e sul retro, permettendo un ricambio d'aria naturale ed una duplice possibilità di relazionarsi col mondo esterno. Oggi invece le abitazioni nei palazzi hanno quasi tutte una singola esposizione: c'è chi si cuoce al sud e chi gela al nord. C'è chi dissipa lo stipendio per rinfrescarsi e chi fa debiti per riscaldarsi. Alla faccia del certificato energetico! Che se proprio lo si voleva fare doveva essere redatto dagli stessi assunti a vita nel pubblico impiego (disponendo essi di ogni dato relativo alla nostra costruzione) e non certo da "professionisti".

Tragedia è che ogni campo di specializzazione è stato depauperato dell'apporto dei dilettanti, di quelle persone che, non essendo soggette a rigide leggi economiche e non avendo posizioni da difendere, hanno sempre agito amorevolmente come meglio suggeriva loro la propria coscienza. Se guardiamo alle tante professioni che esistono oggi, a partire da quelle che traggono reddito dal nostro impianto legale, si nota come sia stato metodicamente messo in atto il peggiore dei progetti. Al fine di mantenere costante se non in crescita il proprio tenore di vita, assunti a vita nel pubblico impiego e privati specialisti si alleano legiferando insieme al fine da escludere ogni persona non disponibile alla frottola ed all'estorsione, potendo così costringere i sudditi a passaggi sempre più lunghi e dolorosi sotto le loro forche caudine.

Fatto è che si sente sempre più forte la necessità dell'avvento di persone non professionali, non specializzate. Professionismo e specializzazione sono metodi grandiosi ma da soli distruggono individuo, società e pianeta. Come ogni cosa esistente al mondo, anche il settorialismo necessita del suo contraltare. Dal campo legale ed istituzionale a quello del clima e demografico necessita che gli specialisti vengano affiancati da persone che non siano state prese da piccole, tradotte negli asili, poi nelle scuole ed inculcate pesantemente fino alla laurea, una vera licenza di sfruttamento del genere umano e certificato di appartenenza ad una umana sottospecie.

Eh sì, proprio così: umana sottospecie. Come in altre specie animali, in cui certi individui si differenziano fino a potersi catalogare come qualcosa d'altro rispetto all'individuo non specializzato, all'essere primigenio. E proprio questo tipo di individuo, il tipo originario d'essere umano, la persona che non appartiene ad altra categoria se non a quella che racchiude gli umani tutti, una persona amorevole, curiosa ed attenta, aperta e sufficientemente preparata a 360° e non fissata sul solo ristretto spicchio della sua specializzazione professionale, che cerca non di portare acqua al suo mulino bensì semplicemente la segue per vedere dove va, per capire, per acquisire e mantenere metodi di giudizio sempre più raffinati e sensibili, proprio affinché nascano e si moltiplichino persone siffatte, dobbiamo impegnarci.

Concependo adeguati corsi di studio ed aprendo loro le cabine di comando.

Oggi l'intera nostra vita è tristemente in mano ad esperti che deficono d'ogni consapevolezza e sapere tranne quelle poche relative alla loro sottospecie. La specializzazione, la professione, non lasciano scampo: creano precise umane sottospecie. In determinati momenti ognuno di noi intravede quanto limitata sia la visione degli esperti. Diamo retta a questa debole percezione, sviluppiamola e facciamo sì che non tutti gli umani divengano deficenti per via del processo di settorializzazione che hanno seguito. Informiamo i giovani e facciamo sì che possano scegliere tra corsi di studio specialistici ed altri di tipo organicistico, sviluppando l'organicismo elementare che abbiamo ereditato dal passato in un organicismo evoluto, all'altezza del livello tecnologico raggiunto e dei problemi conseguentemente sorti.

Per avviare questo enorme, straordinario balzo in avanti, necessitiamo di una sola azione: rimuovere l'assunzione a vita nei pubblici apparati, in ogni pubblico impiego. Sono il posto fisso ed il carrierismo pubblici ad aver conservato la tirannide, a rendere gli umani incapaci di riconoscere il giusto e di sviluppare il buono piuttosto che il perfido. E' il nucleo della società, il settore pubblico, il centro di controllo che contiene il DNA, i fattori ereditari. E' l'apparato pubblico a dirigere e guidare il resto della cellula sociale, formando il privato a sua immagine e sostanza. L'apparato pubblico va democratizzato per intero, estendendo il mandato temporaneo (che già da tempo beneficia il Parlamento, il potere legislativo) agli altri due poteri dello Stato: il potere amministrativo ed il potere giudiziario.

Così che il privato possa seguire anch'esso la via della democrazia e non più quella della tirannide.

Non ci furono scorciatoie per arrivare sulla Luna. Se vogliamo conquistare un livello evolutivo superiore a quello, ancora molto basso, al quale ci troviamo, abbiamo una sola via: aprire i portoni della Res Publica, dei tre Poteri dello Stato, ad umani non ridottisi a membri di una sottospecie. Prima che gli ultimi umani primigenii scompaiano, prima che vada perso lo stampo di un essere umano in gamba e per bene, vediamo di far sì che si replichino, migliorandosi senza degenerare.







DEMOCRAZIA = CONDIVISIONE DELLA RES PUBLICA




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