P U B L I C W O R K 2 . 0


Copyright © 09/03/40 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi - Originale



Quanto qui esposto non è che un velocissimo balzo in avanti compiuto per catturare un brandello di futuro prossimo, sufficiente però a farci intravedere la prodigiosa trasformazione che l'Italia potrebbe mettere in atto con successo in capo a breve tempo. Confusione, irrazionalità, insoddisfazione, insicurezza, ingiustizia, controllo, oppressione potrebbero nel breve volgere di pochissimi anni mutare in chiarezza, logica, piena soddisfazione, serenità, giustizia realizzata, libertà, tranquilla operosità. Pensiamo ai primi computer, ai primi sistemi operativi, e notiamo la differenza esistente con le meraviglie di cui disponiamo oggi, e capiremo cosa potrà accadere con Public Work 2.0 e le sue successive versioni.

Mai come ora siamo stati padroni del nostro destino. Non stringere la mano che la buona sorte ci porge in questo momento, attardarsi esitanti, sarebbe una grave offesa che essa non ci perdonerebbe. E la finestra temporale, quel breve lasso di tempo in cui straordinarie cose sono magicamente possibili, si richiuderebbe per sempre davanti ai nostri mesti occhi.


Sì, perché in un sempre più veloce processo, che culminerà all'incirca fra un tre decenni, senza considerare ora altre marcate incognite, è previsto avvenga un fatto così singolare che appunto per questo è stato definito "singolarità": nell'insieme ignoto di quel che potrebbe avvenire con uno sviluppo della tecnologia industriale non affiancato da un analogo sviluppo della nostra organizzazione mentale come individui e come società, della nostra mente collettiva, non ultimo vi sarebbe il fatto che la vita artificiale, i computer, i robot, potrebbero per allora aver sviluppato capacita perfino più avanzate delle nostre. Presentarci a quest'appuntamento nelle attuali, o poco dissimili, condizioni significherebbe per l'umanità correre un rischio talmente grande da non lasciare molte speranze.


E se Public Work 2.0 oggi sarebbe certamente il più straordinario, adeguato e potente, strumento di crescita individuale e sociale di cui potremmo disporre, una sua successiva versione potrebbe alla fine rivelarsi una preziosa interfaccia per comunicare con quella Intelligenza Artificiale che stiamo, consapevoli od inconsapevoli, consenzienti o meno, creando.




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