PER UN'ACQUA, UNA TELEFONIA, TRASPORTI,
ENERGIA, E QUANT'ALTRO NECESSITI, PUBBLICI!



Copyright © 21/12/39 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi - ricezione



Gentilissimi Presenti,
carissimi Cittadini e Partecipanti Attivi,

nell'augurarvi un felicissimo Nuovo Anno, permettetemi oggi di esporre nei seguenti quattro punti una breve ma ampia analisi ed una precisa sintesi propositiva.


1) L'ordinamento che assegna a vita i ruoli della Pubblica Amministrazione è palesemente ANTIDEMOCRATICO ed ANTIREPUBBLICANO: tutti gli incarichi dello Stato, perfino la Presidenza della Repubblica e del Consiglio, devono essere rimessi al POPOLO dopo un certo numero di anni, mentre un dipendente del Catasto, del Comune, della Provincia, della Regione, della Pubblica Istruzione, dei tanti Uffici dello Stato, dell'ASL, della RAI, delle Forse dell'Ordine, etc. etc. possono rimanere al "loro" posto, di fatto accaparrandoselo, per tutta la vita. A volte perfino trasferendoci poi i propri figli! Nei fatti l'Italia non è ancora una Res Publica bensì è per gran parte Cosa Loro, dei pubblici dipendenti a vita. Con negative, pesanti ripercussioni anche sul mondo della politica, poiché molti dipendenti pubblici a vita vanno poi a formare i vari governi che si succedono.

2) Quando nacque la nostra Costituzione, c'era fretta di riprendere il normale corso delle cose e l'ordinamento del pubblico impiego non potè essere sviluppato come di dovere. Tuttavia i padri fondatori della nostra Res Publica, consapevoli della necessità di una evoluzione, scrissero apposta il benedetto Articolo 3: "... E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese ...".

3) E' proprio questa ANOMALIA DEMOCRATICA, questo retaggio d'epoca borbonica, questo rimasuglio oligarchico dell'assegnazione a vita di un BENE COMUNE, della proprietarizzazione di una PUBBLICA RISORSA, a creare la quasi totalità dei problemi d'oggi ed a far fuggire verso il settore privato importanti attività economiche (come la gestione dell'acqua, della telefonia, dei trasporti, dell'energia, etc.) che pure sarebbero dovuti rimanere nel settore pubblico. E questo è l'elenco delle pubbliche amministrazioni: http://www.istat.it/strumenti/definizioni/elenco_amministrazioni_pubbliche/elencoS13.pdf, di quegli Enti che andrebbero completamente reinterpretati nei metodi e negli scopi sotto ben altri influssi e con ben altre visioni che quelle attuali.

4) ATTENZIONE: si badi che il pubblico impiego a rotazione non licenzia bensì ASSUME! Infatti esso prevede il riassorbimento nel settore pubblico di molte delle attività economiche oggi private. Questa è infatti l'estrema sintesi del complessivo progetto: PUBBLICO IMPIEGO A ROTAZIONE COMPRENDENTE ATTIVITÀ ECONOMICHE PER UNA METÀ DELL'INTERO. La nostra economia è fortemente squilibrata verso il privato proprio perché anche il solo pensare ad un pubblico impiego più corposo mentre è ancora sottomesso all'assegnazione a vita, alla CASTA STATALE, alla MAFIA di STATO, quindi ad ogni genere di corruzione ed inadeguatezza, è qualcosa che fa male solo a pensarlo! Ma una volta restituito alla cittadinanza, il pubblico impiego potrà riprendere consistenza riacquisendo tante attività di primaria importanza come la gestione dell'acqua, dell'energia, della telefonia, dei trasporti, etc. etc.


Ecco allora, cari Presenti, che il progetto di un pubblico impiego a rotazione si rivela portatore del sacro diritto di ogni cittadino all'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese, proprio come auspicato dalla Costituzione. E si rivela pure unica possibilità di un http://lavoro-minimo-garantito.hyperlinker.org assistito a sua volta dal più tradizionale reddito da cittadinanza.

Nella pratica tale progetto ha l'obiettivo di realizzare ciò che, nella generale e più gran confusione dei tempi, può apparire impossibile: condurre TUTTI, nessuno escluso, nel giro di pochissimi anni, ad un grado di FELICITA' e SICUREZZA straordinariamente di gran lunga superiore ad oggi, permeando pure la società di un forte sentimento di soddisfazione per un realizzato ideale di EGUAGLIANZA e GIUSTIZIA.

Carissimi Cittadini e Partecipanti Attivi, lottare per un obiettivo alla volta, senza disporre di una visione chiara della situazione attuale e soprattutto di un rinnovato progetto sociale, complessivamente e precisamente individuato, è un approccio fallimentare. Se davvero aneliamo un nuovo mondo, se davvero vogliamo raggiungerlo e pure nell'arco della nostra stessa vita, sarà bene passare dal tradizionale approccio focalizzato, settoriale, specialistico, ad un più proficuo approccio sistemico, organico, olistico. Iniziamo allora a conoscere per bene il complessivo progetto riportato al link in fondo, studiandone le numerose particolarità. E poi conduciamo le numerose guide e vari maestri progressisti, che spesso, purtroppo, fanno parte proprio di quel marcio sistema da cambiare, ad occuparsi di esso.

Ringraziando molto per l'attenzione, rinnovo i miei migliori AUGURI!


Danilo D'Antonio
Laboratorio Eudemonia




| IMPIEGO PUBBLICO DEMOCRATICO: A TEMPO DETERMINATO |



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