Occupy World Social Forum!



Copyright © 03/02/44 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi



Ogni giorno accadono fatti che conducono persone davanti alla legge e non son rare le situazioni di grande ingiustizia in cui molti incappano e dalle quali tutti, a dir il vero, possiamo essere ad ogni istante travolti. Mentre l'obiettivo dei "migliori" politici non è altro che il buon funzionamento della giustizia e la legalità, ben altro è l'impegno cui noi esseri umani dobbiamo dedicarci. Precisamente dobbiamo rimettere in discussione l'intero nostro impianto e sistema giuridico, partendo dalla constatazione che esso è un insieme di leggi e norme redatte da governi non illuminati da quel naturale senso di giustizia ch'è proprio d'ogni essere vivente bensì commissionati da elite, lobby, mafie e potentati d'ogni genere. Liberarci da questa ignobile situazione è doveroso e possibile. Di grande aiuto ci sìa il sapere che essenzialmente esistono DUE TIPI di FORZE dell'ORDINE.


Quelle impositrici di un ordine antidemocratico.
Quelle rappresentanti di un ordine democratico.


Le forze dell'ordine antidemocratico sono composte da sempre gli stessi individui. Questi vengono fidelizzati a vita (con la concessione o promessa di un impiego finto-pubblico fisso) da governi che così possono indisturbati fare il peggior comodo che vogliono. Queste forze di un ordine imposto dalle Elite, quando a loro avviso si verificano delle inadempienze, di qualsiasi tipo ed a qualsiasi livello, si limitano a catturare chi le compie ed a condurlo davanti ad altri assunti a vita (anch'essi dunque fidelizzati per l'eternità al sistema imperante) i quali lo giudicheranno e, nel caso lo riterranno (a loro avviso) opportuno, lo incrimineranno e condanneranno. Queste forze dell'ordine sono quelle che abbiamo attualmente e dalle quali ancora non riusciamo a liberarci.

Questa mancata LIBERAZIONE sussiste per via di docenti universitari anch'essi assunti a vita, i quali, per conservare il "loro" posto fisso, preferiscono di gran lunga occuparsi di cose come l'ambiente (una causa che raccoglie popolarmente grandi simpatie) piuttosto che far evolvere il sistema che quello stesso ambiente, e praticamente ogni altra cosa, dalla cultura all'economia, dalla finanza all'unione sociale, ha distrutto.

E' importante notare che le forze dell'ordine antidemocratico possono essere (e probabilmente lo saranno presto) composte anche e soprattutto da operatori privati, da mercenari fidelizzati anch'essi (col soldo: assoldati) da governanti con dispotiche intenzioni. Statali e privati nel pubblico pari sono: essi impediscono la democrazia.


Le forze dell'ordine democratico sono infatti ed invece composte da cittadini, da persone comuni (certamente più che preparate alla bisogna) che si alternano mantenendo sempre, pur durante il loro incarico pubblico, il ruolo di appartenenti al popolo. Mentre le forze dell'ordine antidemocratico si astraggono, si disgiungono, si estraniano totalmente dal popolo, le forze dell'ordine democratico, pur investite d'incarico e potere pubblico, mantengono centrata la loro figura, la loro identità, la loro psiche, in un critico e positivo ruolo civico.

Davanti ad una infrazione, un divieto di sosta, un furto, una ribellione, le forze dell'ordine antidemocratico rincorrono, afferrano il "colpevole" e lo conducono davanti ai loro colleghi monopolizzatori della "giustizia", i quali esamineranno il caso e lo condanneranno secondo leggi che ben conosciamo perché imposteci da una eternità.

Le forze dell'ordine democratico al contrario sono persone evolute, ben consapevoli che novanta volte su cento non è l'individuo ad essere colpevole, bensì la società stessa e tutta, la quale società per prima produce una situazione di anomalia, di confusione, di irregolarità tale che le persone, quasi non avendo scelta, sono, ad esempio, costrette a parcheggiare in divieto di sosta, a rubare, a ribellarsi. Di conseguenza, pur intervenendo per interrompere il comportamento scorretto e scongiurare ulteriori problemi, le forze dell'ordine democratico non si focalizzano sui colpevoli finali. Essi si recano davanti ai governanti per far presente il problema di fondo (cattiva urbanizzazione, mancanza di trasporti pubblici, parcheggi, oppure impossibilità di inserimento nel mondo del lavoro, esclusione sociale, o sordità governativa di fronte alle ragioni della ribellione) costringendo costoro, i governanti, ad occuparsi del problema ed a risolverlo nel modo più confacente e rapido.



Forze dell'ordine antidemocratico
se la prendono coi singoli,
con le persone comuni, coi cittadini.


Forze dell'ordine democratico
non mollano un momento i governanti
fintanto che non fanno quel che devono.



Forze dell'ordine antidemocratico
non hanno altra capacità ed intento
che quello di catturare e reprimere.


Forze dell'ordine democratico
si elevano da questo stato primitivo e colgono
ogni occasione per migliorare il sistema.




Ora, per passare dalla presente situazione, che altro non è che una terrificante eredità del nostro passato monarchico fascista, dobbiamo prendere coscienza che nessun aiuto ci può venire dai docenti universitari e dagli statali (nonché regionali, provinciali e comunali) in genere. Essi sono troppo compromessi, troppo coinvolti in un conflitto d'interessi da far apparire quelli che coinvolgono i nostri politici un nulla birichino.

Prendiamo coscienza che la differenziazione tra destra e sinistra non conta nulla. Gli statali, gli accaparratori del fondamentale bene comune dei pubblici impieghi, sono sempre di destra. Ricoprono ruoli, perseguono finalità, che sono stati concepiti in epoca pre-democratica. La peggior figura la fanno anzi proprio quelli che si dicono di sinistra, addirittura antifascisti. In realtà non c'è alcun dubbio: sono tutti di destra. Chi s'appropria a vita del bene comune, chi lo fa suo, chi lo privatizza, non può che essere di destra.

Perchè il bene comune va condiviso: questo (e quale altro se no?) è il principio del comunismo.


Una rapida presa di coscienza si diffonda allora frequentando, per dovere nei confronti dei propri stessi interessi, i tanti forum e mailing list in favore di una scuola ed acqua "pubbliche" od a difesa dell'ambiente, paesaggio e territorio. Fatelo: vi accorgerete che i primi sono frequentati massicciamente da statali o loro rappresentanti sindacali che avviano iniziative finalizzate al mantentimento di un finto-pubblico loro feudo di categoria e personale; i secondi sono specificatamente ricolmi di baroni e baronesse che hanno trovato nell'ambiente rifugio ideale: possono astenersi dal fare ciò che devono dando pure mostra d'essere rivoluzionari.




-- Epilogo --


Tra breve vi sarà l'ennesimo World Social Forum. Ancora una volta in centomila prenderanno l'aereo ed andranno, questa volta a Tunisi, a fare TURISMO POLITICO. Sì, perché altra definizione non c'è per coloro i quali illudono la Terra che "un altro mondo è possibile" ma mai si decidono, deviati da statali finti rivoluzionari, a fare ciò che devono: informare ogni essere umano che la democrazia è ancora tutta da costruire, che proprio le scuole ed università sono alla radice del dispotico sistema imperialista e neoliberista, perché mantengono una cultura che esclude i cittadini dal partecipare ai ruoli della loro stessa Res Publica e, mantenendo gli statali al potere, fanno sì che in tanti preferiscano ad essi i privati. In realtà proprio condividendo il bene comune a partire da quello più importante, il pubblico impiego, possiamo conseguire quell'EQUO SISTEMA LAVORO in grado di distribuire impieghi e redditi e di riunire popolazioni divise in caste e livelli sociali. Per questo invito i genuini a:



OCCUPY WORLD SOCIAL FORUM!



Senza lasciare le nostre scrivanie, senza muovere un sol chilo della nostra ciccia, aiutiamo il Movimento a prendere coscienza che è ostaggio di intellettuali che fanno gravitare l'intero Universo intorno al "loro" posto finto-pubblico fisso. Non è perdendo tempo a Davos o Wall Street che otterremo un passo avanti. Cosa possiamo aspettarci da quelli? Niente. Da coloro che anelano il grande cambiamento possiamo invece aspettarci il meglio: occorre solo che prendano coscienza di quanto sopra e di tutto ciò che felicemente v'è connesso e ne scaturisce.



OCCUPY WORLD SOCIAL FORUM!



Cerchiamoli allora su ogni forum e mailig list, social network, luogo telematico e diciamo a tutti: EUREKA!

Abbiamo capito dove si nascondeva il problema. Ora sappiamo cosa fare.

Pacificamente, legalmente, civilmente liberiamo lo Stato da statali e privati ed apriamolo agli esseri umani.








Contempliamo visivamente la differenza tra DEMOCRAZIA e TIRANNIA



A R M O N I C A R O T A Z I O N E S O C I A L E
Copyright & ServiceMark Laboratorio Eudemonia. Alcuni diritti concessi
Sito Web attivo fin dal 29 - WebWorks by HyperLinker