Gli allegri pensatori non pensanti



Copyright © 48/06/18 Danilo D'Antonio - Some rights granted



E' un dato di fatto che elemento fondante di una democrazia è il mandato temporaneo concesso a chi ascende al potere legislativo. Tant'è che il voto (elettorale o refendario è lo stesso) non è altro che una benefica conseguenza, un succulento frutto dell'incarico pro tempore. Eppure il mandato a tempo (al cui apporto nel potere legislativo nessuno vorrà mai rinunciare) non beneficia alcuno dei numerosi altri poteri dello Stato: amministrativo, d'ordine pubblico, ecologico, educativo, finanziario, fiscale, giudiziario, informativo, militare, sanitario etc. Questa diversità si spiega col fatto che, quando i vari Paesi della Terra divennero democratici, coloro che ereditarono dai precedenti regimi gli incarichi avuti a vita nella Funzione Pubblica, invece di restituirli ai cittadini così come democrazia richiedeva, continuarono a tenerli per sè. Generazioni di complici politici hanno poi lasciato la struttura dello Stato così come la trovarono, senza mai democratizzarla.

Guaio terribile è che, oltre al mancato periodico rinnovo degli addetti alla Funzione Pubblica, oltre all'impossibilità per i cittadini competenti ed esperiti di alternarsi nei ruoli pubblici, un potere legislativo democratico (a tempo) che si regge su poteri dello Stato tiranni (dati a vita) è un potere del tutto anomalo che mai potrà fare (né mai ha fatto) gli interessi dell'individuo e della collettività bensì quelli di ogni casta, cricca, elite, lobby e mafia che si è conficcata nella società.

E poco importa che si tratti di gruppi di potere pro ambiente o pro cemento, pro diritti o pro doveri, pro questo o pro quello. Uno Stato rimasto tiranno in tutti i suoi poteri tranne in quello legislativo non farà mai la cosa giusta, misurata, appropriata.

Tutto ciò mentre i think tank hanno ormai ricoperto il globo ed esperti, professori, ricercatori e scienziati sono innumerevoli ed onnipresenti. Ebbene: se n'è mai sentito uno dire che i pubblici impieghi non possono essere dati a vita ma vanno periodicamente, regolarmente restituiti al popolo per permettere un vitale ricambio?

Com'è possibile che uomini/donne di ragione e scienza abbiano accettato senza fiatare una democrazia confinata nel ristretto apice legislativo? Con i pesanti argomenti che costoro mettono sul tavolo della politica (gestione delle risorse, cambiamento climatico, sovrappopolazione ...) come possono disinteressarsi delle condizioni in cui versano gli Stati? Possibile siano così "idiots savants" da non rendersi conto che Stati tiranni non potranno che affrontare tali temi in modi inadeguati e pericolosi?

Ed allora non pare anche a voi sia giunto il momento di cogliere la grande responsabilità che questa erroneamente molto stimata gente ha nello sfascio umano e planetario? Sono alla ricerca di persone speciali che vogliano scalzare questi "geni" sviluppando le idee sopra. Vuol essere speciale e impegnarsi nel rinascimento umano e planetario?







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