Una umanità armoniosa ed unita



Copyright © 21/05/42 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Ancora oggi i gruppi progressisti continuano a seguire la strategia di portare avanti i propri ideali impegnandosi affinché questi, questo buonsenso da loro percepito, abbia a prevalere sul cattivo senso seguito da altri. Ebbene, non per essere inutilmente critico, tutt'altro, devo dire che forse si sta usando l'approccio sbagliato, che risulterà fallimentare anche nel migliore dei casi, anche se fossimo proprio noi a vincere.


Ad esempio i difensori dell'ambiente sono così pervasi di fervore, per una causa che ci trova naturalmente tutti concordi, da dimenticare di salvaguardare anche l'essere umano oltre che l'ambiente naturale. Non è colpa nostra se siamo nati. Ora che siamo nati, noi umani abbiamo tutto il diritto di vivere sulla terra. Eppure gli ambientalisti, zitti zitti, hanno contribuito alla rimozione di questo diritto e se glielo facciamo notare ci si fiondano pure contro (la Rete mi è testimone).

Mi sono rivolto loro tante volte: guardate che l'umanità sta crescendo, non potete pretendere uno STOP indiscriminato alle nuove costruzioni, non ci possiamo comprimere più di tanto, non potete rinchiuderci nei lager urbani, altrimenti poi ci droghiamo e facciamo pure di peggio. Oh! non si sono mai degnati di cambiare i loro appelli/editti specificando, com'io chiedo: si fermimo i pesanti interventi di enti pubblici ed imprese private ma si permetta agli esseri umani di vivere sulla terra.


Insomma: perfino l'amore per la natura, vissuto in modo associativo o partitocratico, quindi politicamente FORZISTA, fallisce. Perché se la natura non la si può vivere, come si fa a continuare a difenderla? Ci ritroviamo costretti a combattere il totalitarismo ambientalista mentre vorremmo impegnarci per difendere l'ambiente!


Mi si permetta allora di proporre una nuova strategia politica: invece di affermare i nostri ideali e valori, come abbiamo sempre fatto, cerchiamo di creare una società che permetta ad ognuno di conquistare da se stesso la nostra sensibilità e buonsenso tale che questa continua lotta politica abbia fine. Con l'associazionismo e la partitocrazia, le cose invece di migliorare peggiorano regolarmente e si finisce per litigare anche tra persone con gli stessi ideali. Figuriamoci con le altre :)

L'idea rivoluzionaria è dunque questa: invece di spingere avanti le nostre idee, mettiamole un momento da parte ed impegnamoci a costruire una società in cui ogni donna ed uomo DA SE STESSI abbiano la possibilità di capire come stanno le cose ed iniziare a pensare e comportarsi correttamente, senza sbagliare, senza strafare, concependo una politica ben temperata, senza nemmeno pretendere più di quello che è giusto.

Come si fa? E' più semplice di quanto si creda. Una volta si diceva: METTITI NEI MIEI PANNI. Ecco: dobbiamo costruire una società in cui chiunque lo desideri possa compiere più esperienze di lavoro e quindi di vita. E' il nostro essere radicati, inestricabilmente, in situazioni che il più delle volte sono bloccate per via di un lavoro che non si può cambiare, perché se lo molli non ne trovi un altro, è il nostro possedere un unico punto di vista, a rendere impossibile il capirci com'eppure potrebbe essere facile.

Sì, perché tutti noi esseri umani abbiamo un corpo ed una psiche simili, abbiamo tutti più o meno le stesse esigenze e sono per lo più le esperienze che ognuno fa a renderci diversi, ma solo in apparenza. Ampliando il numero di ambienti ed esperienze vissute ci ritroveremo concordi quasi su tutto. Non parlo certo di un pensiero unico, ciò che abbiamo tutto il diritto di sognare è invece un pensiero così grande da poter contenere i pensieri altrui senza opporvisi ciecamente.


E' per questo scopo, per una umanità armoniosa ed unita, che ho finito per lavorare a tempo pieno. Un obiettivo, questo, che si può conseguire solo in un modo: aprendo la funzione pubblica a tutti quei cittadini che, una volta preparatisi, volessero prestarvi servizio. La rotazione nel pubblico impiego, oltre che cosa dovuta per realizzare una vera democrazia (se il ricambio democratico beneficia solo il governo, mentre gli statali sono sempre gli stessi finché campano, non crediamo ci possa essere vera democrazia) avvierebbe una armoniosa dinamica sociale in grado di trasformare, arricchire le nostre vite ed opzioni intellettuali, facendo funzionare mille volte meglio la società.

Figuratevi: ci capiremmo senza nemmeno più bisogno di parlare :)

Come si fa a realizzare tutto ciò? E' altrettanto semplice. Oggi passiamo la nostra vita a combattere chi, per immobilismo, la pensa diversamente da noi. Andiamo oltre. Immaginiamo come funzionerebbe una società con una Res Publica aperta potenzialmente ai cittadini tutti, immaginiamone le felici conseguenze in ogni ambito e raccontiamole ad altri. E' inutile continuare ad agire se l'azione portata avanti non è quella risolutrice. Ci ritroveremo sempre nei guai. Mettiamo prima bene a fuoco l'obiettivo valido, quello per cui vale davvero la pena darsi da fare, e poi perseguiamolo.

Allora sì che compiuto questo lavoro ci ritroveremo tutti soddisfatti.










A R M O N I C A R O T A Z I O N E S O C I A L E
Copyright & ServiceMark Laboratorio Eudemonia. Alcuni diritti concessi
Sito Web attivo fin dal 29 - WebWorks by HyperLinker