Test di maturità civica


Copyright © 08/05/42 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




On line, stando insieme, si fanno davvero passi da giganti.

Non molto tempo fa sono stati trovati i due princìpi della Democrazia (*).

Oggi un ulteriore avanzamento, non di poco conto, è stato compiuto.

Disponiamo finalmente di un TEST di MATURITA' CIVICA. Oggi, non ieri ma oggi, possiamo determinare con assoluta certezza se una persona è un vero cittadino, se ha maturato dentro di sè una COSCIENZA CIVICA sufficiente a farlo evolvere dalla succube condizione di SUDDITO alla piena dignità di CITTADINO.

E' un test semplice e veloce che ognuno può effettuare da sé in casa propria.
E' sufficiente posizionarsi davanti ad uno specchio e porsi la domanda:



HO MAI RECLAMATO
IL DIRITTO DI EQUA PARTECIPAZIONE
AI RUOLI DELLA RES PUBLICA?



Se la risposta è SI' allora siete veri cittadini. Se la risposta è NO vi trovate ancora ad essere sudditi della DOPPIA CASTA dei politici e dei loro fedelissimi statali. Se la risposta è SI' vuol dire che non subìte più il condizionamento dei padroni della scuola ed università, nonché degli informatori di Stato. Se la risposta è NO significa che credete ancora che la democrazia si riduca ad un mero fatto decisionale. Se la risposta è SI' avete compreso quanto siano importanti le FUNZIONI e MANSIONI PUBBLICHE. Se la risposta è NO giacete ancora in quello stato ipnotico indottovi, giorno dopo giorno fin da poco dopo la vostra nascita, dai baroni statali.


Quale che sia la vostra risposta, rimanete comunque tranquilli, non cercate di affrettare una comprensione che deve farsi strada attraverso la spessa materia accumulatasi in decenni se non secoli di cultura chiusa ed impenetrabile. Solo da due settenni abbiamo avuto la magica Internet, da poco tempo essa ha iniziato a permeare con nuova linfa e vigore la cultura. Se siete già cresciuti al ruolo di maturi CITTADINI, esultate di questo vostro conseguimento ed aiutate altri intorno a voi a risvegliarsi. Se vi trovate ancora in una condizione di sudditanza rispetto agli statali, non fa nulla. Rimanete fiduciosi che in capo a poco tempo sorgerà anche nella vostra mente la domanda che nel giro di pochi anni sconvolgerà il mondo intero:



MA CHE CI FANNO 'STI CARRIERISTI
IN UNA REPUBBLICA E DEMOCRAZIA?!



Nonostante una miriade di persone perda ancora tempo a contrastare i potenti di turno, che circondati dagli statali faranno sempre i comodi loro e delle Elite, nonostante milioni di occhi continuino a seguire i fuorvianti riflettori mediatici che li indirizzano esclusivamente verso l'apice del presente regime, non tarderà il momento in cui anche chi non ha ancora maturato una personalità civica evoluta si renderà conto, senza grande sforzo ed alcun dubbio, che la prima causa d'impedimento alla democrazia è la buia, nera cerchia degli statali intorno al potere, degli assunti a vita negli impieghi pubblici, nei ruoli di proprietà collettiva.

A quel punto, in quel magico momento, emergerà dalle profondità della vostra mente e del vostro cuore l'impeto vitale che vi porterà a reclamare il diritto di condividere e partecipare a ciò che vi è sempre appartenuto, a ciò che avete di civicamente più prezioso: i ruoli, poteri, saperi e redditi della FUNZIONE PUBBLICA.


Brindo ed inneggio dunque fin d'ora a quel momento, al compimento di un vostro pieno processo evolutivo.

Ai CITTADINI che popoleranno presto la Repubblica Italiana:


hip, hip, hurrah!
hip, hip, hurrah!!
hip, hip, hurrah!!!


Danilo D'Antonio

laico, nel senso letterale
del termine: uno del popolo




(*) i DUE PRINCIPI della DEMOCRAZIA:

1) quanto di pertinenza e proprietà della Collettività va condiviso,
2) quanto di pertinenza e proprietà della Persona va rispettato.




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