C'è da spostare una macchina



Copyright © 05/05/42 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Di buone guide, di persone dotate di vera maestrìa, ce ne sono sempre state poche. Sono sempre così tanti invece, gli abitudinari, i ripetitori di banalità, che è molto difficile trovare, in mezzo al mucchio, quelle poche idee che meritano attenzione. Ma quando le si trova le si riconoscono subito per la chiarezza che apportano al contesto.


"Si trattava di decidere se quello straordinario movimento popolare che si chiamava Resistenza avrebbe avuto uno sviluppo nei fatti, rinnovando le strutture del Paese; o se sarebbe stato respinto tra i ricordi storici, rinnegato come attiva realtà". *

Con questa sola frase Carlo Levi, antifascista, pittore e scrittore del secolo scorso, anticipò, ed oggi chiarisce alla perfezione, quello che è poi successo per più di mezzo secolo ed ancora sta succedendo. Ma prima di procedere oltre, ricordiamo qualcosa di Levi, per acquisirne un po' la logica ed il linguaggio. Mandato al confino dal fascismo, Levi individua in don Luigino, podestà del paese ed insegnante di scuola elementare, lo stereotipo del burocrate e funzionario che vessa i contadini. Così, in un suo noto romanzo, Levi è portato a distinguere l’umanità del dopoguerra tra "Contadini" e "Luigini", tra coloro che sono realmente utili alla società, tra chi produce reali beni materiali ed intellettuali, e chi semplicemente "comanda, serve e impera".


Ebbene: Cronaca e Storia ci dicono, entrambe in modo più che convincente, che la presente Funzione Pubblica è rimasta quasi immutata rispetto a come fu congegnata e sviluppata dal fascismo. Il ruolo dello statale, dell'assunto a vita in un ruolo pubblico, è infatti perfettamente funzionale all'instaurazione e mantenimento di un regime. Abbiamo dunque, in piena era democratica ed ormai pure telematica, una organizzazione di primaria importanza in mano ancora a tre milioni e più di LUIGINI che vessano, in tutti i modi ch'è loro possibile, i CONTADINI!

Ecco perché tutto è andato storto fino ad ora. Ecco perché il mondo s'è ridotto ovunque in questo modo. Con la democratizzazione del solo ambito di Governo, ma lasciando intorno ad esso immutata la NERA CERCHIA degli STATALI, dei LUIGINI, dei piccoli e grandi podestà fascisti, i politici hanno continuato, come nulla fosse avvenuto, a curare l'interesse non dei cittadini, non dei CONTADINI, bensì dell'aristocrazia e ricca borghesia.

Esattamente come ai tempi del fascismo.


A nulla, ma proprio A NULLA, anzi peggio: solo a farci perdere tempo e fiducia, è servito tutto l'ESERCITO di ASSOCIAZIONI che si è sviluppato successivamente. Pur dichiarandosi TUTTE ANTIFASCISTE, non una sola voce s'è levata dalle associazioni contro quel COVO di LUIGINI che è ancora oggi la nostra Funzione Pubblica. Trovate una sola persona del mondo associativo che abbia posto la domanda:



MA CHE CI FANNO 'STI CARRIERISTI PUBBLICI, 'STI LUIGINI,
NELLA NOSTRA RES PUBLICA, NEL NOSTRO BENE COMUNE?



Più di tre milioni di figure fasciste non possono essere ignorate senza la spiccata volontà di voltare lo sguardo da un'altra parte. Quanta gente sta facendo oggi un baccano incredibile per salvare la gestione dell'acqua dalle imprese private? Tra le centinaia di migliaia di tutti loro, ce n'è forse stata una che abbia emesso un fiato per riferire la inoppugnabile verità che abbiamo perso un mare di beni, risorse ed attività pubbliche per il solo fatto che tutto ciò è letteralmente fuggito da una Funzione Pubblica mal fatta e poco funzionale, perché composta esclusivamente da LUIGINI, da piccoli e grandi podestà fascisti, piuttosto che da CONTADINI, da cittadini che condividono e partecipano il loro proprio BENE COMUNE per produrre invece che comandare?

Politicamente corretti, buonisticamente concentrati a difendere la sola acqua, accaparrando l'attenzione della massa di cittadini che non ha tempo di riflettere in prima persona ed avventatamente si fida di loro, gli acquaioli fanno sì che il resto della RES PUBLICA se ne continui ad andare in malora in mano ai LUIGINI STATALI.


Noi CONTADINI non dimentichiamo però che oramai disponiamo di INTERNET: noi, produttori di VERO BENE materiale ed intellettuale, impariamo a pensare ed agire da soli. Abbandoniamo il modello associativo, ch'è sempre quel luogo antidemocratico in cui i comunicati ufficiali sotterrano la realtà delle cose, ed impegnamoci in prima persona aiutandoci l'un l'altro ma procedendo ognuno per proprio conto. Le associazioni, col loro perdere tempo dietro a singole questioni minori senza mai affrontare le origini profonde dei mali, hanno fatto perdere fiducia nel concetto di democrazia. L'ESERCITO delle FORZE ASSOCIATIVE fa spudoratamente credere che la democrazia sia ciò in cui viviamo! Con totale insipienza parlano anzi di democrazia in crisi!



Realtà è che MAI abbiamo ancora avuto
la possibilità di vivere, anche solo di assaporare,
una condizione di vera DEMOCRAZIA.



C'è da spostare una macchina. C'è da rimuovere la fumosa macchina finto pubblica in mano ai LUIGINI, parcheggiandola definitivamente nel passato remoto da dove proviene. E c'è da avviare una nuova fiammante macchina realmente pubblica condivisa e partecipata dai CONTADINI, dai CITTADINI.

Chi vuol dare una mano si faccia avanti ora, che più serve aiuto, non dopo, quando ci sarà tanta di quella folla davanti agli Uffici Pubblici, ai NOSTRI UFFICI, che noi persone davvero per bene dovremo spenderci ancora in discorsi convincenti per arginarla ed evitare che divori i LUIGINI. Se all'interno dell'ESERCITO di ASSOCIAZIONI che finora ha preso in giro questo Paese su tutti i fronti, compreso quello dell'ambiente, disdegnando le questioni più importanti (quella PUBBLICA, quella DEMOGRAFICA, quella SUPERSTIZIOSA) c'è qualcuno che si vuol finalmente degnare di dare una mano alla verità, tutta la verità, a venire a galla, lo faccia ORA!

Non dopo, non quando TUTTO sarà già stato fatto.


Essere ANTIFASCISTI significa applicare nel presente i principi dell'ANTIFASCISMO, non farne mostra più tardi. Oggi un compito eccitante, meraviglioso, stupefacente come pochi altri, una vera e propria CONQUISTA dello SPAZIO civile e politico, attende noi semplici singoli cittadini italiani, noi modesti sensibili contadini non associati a nessuna congrega, cricca, fazione, gruppo, partito o lobby. Noi che produciamo beni materiali ed idee nuove abbiamo un SOLO REFERENDUM nella mente: quello necessario a cacciare, pacificamente, legalmente, civilmente ma definitivamente, i LUIGINI, gli STATALI TUTTI, dalla nostra RES PUBLICA!







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l'acqua è sempre stata simbolo di purezza
non merita menzogne od omissioni
non le merita nè le ricompenserà



REFERENDUM DI LIBERAZIONE DAL TIRANNOSAURO CARRIERISTA PUBBLICO



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