Lampioni ed ombre


Copyright © 22/12/44 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




I giornali titolano:


C’È CRISI? NON PER GLI 85 SUPER-RICCHI,
CHE VALGONO QUANTO 3,5 MILIARDI DI POVERI



Quella di lasciarsi abbagliare dai lampioni, di modo che poi non si riesce a distinguere nulla nel buio, è una pratica che affligge praticamente tutti. 85 tizi, che messi sulla bilancia pareggiano 3.500.000.000 di altri umani, impressionano chiunque. Ma chi volesse cambiare questo abominevole stato di cose dovrebbe dirigere il proprio sguardo nell'OMBRA. Lì scorgerebbe, praticamente INVISIBILI, decine e decine di milioni di altri tizi, carrieristi pubblici, 3.000.000 solo in Italia, che sono la SPINA DORSALE dell'iniquo sistema che affama tanti.

Il meccanismo è semplice: cricche, elite, mafie e potentati non si limitano ad influenzare la politica. Esse propriamente la comandano, basandosi sul fatto che i carrieristi pubblici tengono i cittadini lontano dai luoghi del potere. Essi dapprima li addomesticano con una prolungata "educazione" e li rimbambiscono poi con una continua "informazione", entrambe adulterate, truffandoli con parvenze di progressismo sul genere della "trasparenza", pseudo-innovazioni e garanti a non finire ed un costante agitarsi il cui unico scopo è confondere.


Da decenni innumerevoli persone sono impegnate politicamente per risolvere i loro specifici problemi nell'ambito dell'ambiente, dei diritti, dei redditi, etc. Esse, drogate dai carrieristi pubblici che si fingono loro amici, perdono il loro tempo in una vana lotta diretta contro quei LAMPIONI (che son le cricche, elite, mafie e potentati) mai guardando il SUBSTRATO oscuro sul quale essi son ben piantati. Non si trova un sol cittadino, un sol lavoratore, un sol disoccupato, un sol affamato, un solo incazzato, un sol giovane rivoluzionario, che abbia sgamato questo gioco fatto di pochi RE e tantissimi PEDONI che li circondano, sostengono e puntellano.


E' assolutamente irrazionale pretendere che un sistema, rimasto come nacque ai tempi delle carrozze e dei cavalli, degli imperatori e dei monarchi, non abbia sperequazioni. Eppure questo è esattamente il miraggio che cittadini, lavoratori, disoccupati, giovani e pensionati ancora inseguono. Chi davvero vuol cambiare questo tragicomico stato di cose non ha che da informare altri della trappola nella quale sono rimasti impigliati mostrando loro quel che ancora in pochi hanno visto: la completa assenza di Istituzioni democratiche.

Un Ente, una Istituzione, un organismo, divengono democratici LICENZIANDO periodicamente chi vi lavora. Solo rimuovendo il substrato tirannico che abbiamo ereditato dai tempi andati rusciremo ad avere il piacere di vivere in una Nuova Era. Solo introducendo il tempo determinato nel Pubblico Impiego le nostre Istituzioni diverranno democratiche e nessuno, nemmeno il più potente tra i potenti, nemmeno proverà più a comandare la politica in suo favore. Perché nulla vale quanto dei cittadini consapevoli di quanto accade e custodi dell'interesse comune.







"Siamo tutti cittadini,
siamo mica dei cretini.
Rivogliamo ciò ch'è nostro,
ri-assegnamoci quel posto!"

Il rap della Repubblica




definizione di cittadino: trattasi di persona disposta, sì,
a servire la Res Publica ma disgustata all'idea di impossessarsene,
di insediarvisi a vita, impedendo ad altre persone di fare altrettanto,
instaurando così un sistema iniquo.




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