Per una
industria pubblica
federale europea




Copyright © 12/06/43 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Dall'attuale tragica situazione economica non si uscirà ma precipiteremo ancor più, a meno di badare meno alla finanza e ben più alla costruzione di un


SISTEMA PUBBLICO PRODUTTIVO FEDERALE EUROPEO


Pensiamo ad una industria di telecomunicazioni, di automobili, trasporti, abiti, alimenti, alle varie gestioni dei beni collettivi, ad una industria culturale, tutto questo potrebbe rientrare in una


INDUSTRIA PUBBLICA FEDERALE EUROPEA


che, proprio dall'ampiezza di scala, potrebbe trarre un suo certo livello di solidità, atto perfino a procurare risorse per un reddito minimo senza gravar di tasse ogni nostro respiro.

Un


SISTEMA LAVORO PUBBLICO FEDERALE EUROPEO


avrebbe quella consistenza che permetterebbe di affrancare le popolazioni dalla schiavitù di un sistema lavoro attualmente monopolizzato ovunque dai privati e dal mercato. Un


SISTEMA LAVORO PUBBLICO FEDERALE EUROPEO


sarebbe capace di soddisfare una buona parte dell'offerta di mano d'opera del nostro Continente, superando, grazie al suo essere un sistema aperto, ogni disparità di trattamento: si va on line, si compila la scheda del proprio account, si forniscono i propri requisiti ed il sistema stesso (rigorosamente open source e dinamico, atto ad essere affinato e corretto in pochi istanti) fornisce la rosa di possibilità d'impiego, nel proprio Paese and abroad.

Un


SISTEMA PUBBLICO PRODUTTIVO FEDERALE EUROPEO


non seguirebbe le regole del mercato bensì quelle dell'equità e della solidarietà nonché della praticità e serietà, affiancandosi al, e completando il, più vario e vivace sistema lavoro privato che invece seguirebbe regole ad esso più congeniali.

L'esistenza di due SISTEMI LAVORO COMPLEMENTARI avvantaggerebbe entrambi, ognuno completandosi con l'altro ed i lavoratori sarebbero liberi di scegliere di passare dall'uno all'altro in ogni momento, prenotandosi e stabilendo un rapporto per tempo.


Pensiamo all'attuale sistema lavoro, monopolisticamente basato sul settore privato e sul mercato, ed affianchiamogli un sistema lavoro pubblico che finalmente produca qualcosa di buono, invece d'essere quel disumano sistema vessatorio ch'è oggi. Sarebbe come se l'uomo, sulla Terra primigenia, incontrasse la donna. Dall'insieme di un sistema privato, basato su una visione maschile, e di un sistema pubblico, basato su una visione femminile, verrebbe fuori quella prolificità che tutti possiamo immaginare.


Invece di perdere altro denaro e veder ridurre il tempo davanti a noi, focalizziamoci sulla proposta di un


SISTEMA PUBBLICO PRODUTTIVO FEDERALE EUROPEO


Facciamone un mantra, facciamolo divenire l'OBIETTIVO di ogni nostro presente impegno politico, perché ogni nostro desiderio, sociale, economico, politico, esso potrebbe effettivamente soddisfare.


Per realizzare questo sogno è sufficiente abolire l'assunzione a tempo indeterminato, meccanismo all'origine di improduttivi quanto arroganti, prepotenti, presuntuosi, tirannici statali, nelle Funzioni Pubbliche, aprendole invece alla partecipazione a tempo determinato di ogni cittadino dotato dei requisiti necessari al ruolo e desideroso di servire.







Público é de todos! Privado é de alguns!






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