Europa: da castello di carte
a massiccio incrollabile




Copyright © 12/06/43 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Una dopo l'altra, le carte del fragile castello da gioco chiamato Europa stanno venendo giù rovinosamente. Poco manca per essere travolti da quella che sarà probabilmente la tragedia economica peggio gestita della Storia, considerato che i giochi sono ormai tutti in mano a dei professionisti, a tecnici e teorici che, rovinatesi le menti in lunghi anni di condizionamento universitario prima e di astensione dal lavoro produttivo poi, hanno dimenticato ogni sana regola di vita. Eppure il modo per risollevare in men che non si dica il corso degli eventi e trasformare questo castello di carte nel più incrollabile massiccio economico, politico e sociale del Pianeta esiste.


Tre sono i suoi punti:

1) dimezzare con effetto immediato il numero degli assunti a vita nei settori pubblici, nazionali e locali, dei vari Paesi Europei, sulla base di una pura estrazione a sorte, aprendo gli àmbiti lavorativi pubblici alla partecipazione volontaria di associazioni e cittadini indipendenti. Chiunque lo desideri abbia la possibilità di contribuire all'adempimento delle attività pubbliche indispensabili.

2) dimezzare la retribuzione dei pubblici dipendenti mantenuti in servizio, accettando la collaborazione di funzionari e dirigenti solo se disposti a lavorare senza alcun reddito predeterminato, venendo essi ricompensati solo quando e se vi sarà possibilità di farlo.

3) de-normativizzare ogni aspetto della vita, rimuovendo immediatamente, con un sol colpo di spugna, tutte quelle imposizioni che sono frutto velenoso di apparati burocratici, nazionali e federale, che sempre, più d'ogni altra cosa, hanno avuto a cuore la volontà dei tanti potentati, oltre che il mantenimento e la crescita di loro stessi, a scapito del buon andamento delle cose.


In merito ai primi due punti, non si fa che applicare la legge: nessuno può permettersi di accaparrare una risorsa, il pubblico impiego, ch'è un bene dell'intera collettività. I vari Presidenti del Consiglio e delle Repubbliche non trovano nulla da ridire che debbano tornarsene a casa dopo un certo numero di anni. Come possono impiegati del catasto, del comune, finanzieri, poliziotti, spazzini, giudici, insegnanti, docenti, mettere in discussione questo SANTO PRINCIPIO DEMOCRATICO?! Possono, costoro, pensare di essere superiori alle più alte cariche dello Stato?

Obiettivo finale è quello di svuotare le Funzioni Pubbliche Europee dagli assunti a vita, sostituendoli con persone preparate incaricate a tempo determinato. Questa nuova generazione di pubblici dipendenti, che periodicamente tornano ad essere comuni cittadini (liberi di dare in ogni momento un'altra direzione alla loro vita), avranno come scopo primario quello di cancellare l'intento oppressore, controllore, repressivo nonché autoreferenziantesi delle macchine pubbliche e di trasformarle in una composita e coordinata INDUSTRIA PUBBLICA FEDERALE produttiva di ogni bene e servizio di primaria utilità per la collettività europea tutta.


Nel solo nostro Paese 57.000.000 di persone stanno per fallire a causa di una mala-politica che da decenni non si riesce ad interrompere causa la cortina di ferro dei 3.200.000 statali che mantengono il popolo separato dal suo stesso potere. Questi 3.200.000 non devono far fallire 57.000.000 di italiani, non devono più frapporsi fra essi e la felicità. Una volta rimossi, una volta democratizzate le Funzioni Pubbliche ed aperte ad una regolare partecipazione civica, secondo il modello di una conduzione condivisa dei beni comuni naturali, anche la politica potrà essere fatta direttamente da cittadini per i cittadini. Mai più essa sarà deviata da cricche e mafie.


L'Europa può dunque sorgere oggi stesso,
unita e forte come mai prima, al sol grido:

TOGLIETEVI DI TORNO!


Democratici STATI AUTOSUFFICIENTI inizino a sostituire una volta per sempre i tirannici STATI BISOGNOSI & PREDONI di cui siamo prigionieri. Lo Stato non sia più appannaggio di "statali", come tradizione pre-democratica vuole, bensì fatto da cittadini per i cittadini, da esseri umani la cui etica non sia ostaggio di un ruolo ma capace di discernere sempre finemente il bene dal male con equanimità. TOGLIETEVI DI TORNO! Perché i grandi blocchi d'interesse, elite, lobby, potentati, al cui prioritario servizio sono di fatto gli statali, non si uniranno mai in modo che le cose funzionino bene e senza difficoltà. Ma noi cittadini europei, sì, che ci uniremo come si deve!

Iniziando col dire: TOGLIETEVI TUTTI DI TORNO!

Pacificamente, legalmente, civilmente, questo mondo cambierà.







Per un SISTEMA PUBBLICO PRODUTTIVO FEDERALE EUROPEO





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