Antifascisti
col coraggio
degli altri


Copyright © 30/04/42 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi



A leggere i comunicati che si ricevono,
sembrerebbe che moltissimi siano oggi gli antifascisti.

Quanti di chi si dichiara tale sta però davvero
applicando i principi dell'antifascismo?



Consideriamo l'incipit di una tipica iniziativa:


>"PER NON DIMENTICARE”
>Resistenza antifascista e Nonviolenza

Ecco subito apparire il problema. Si guarda sempre INDIETRO, non si fa altro che parlare di MEMORIA, senza mai dirigere lo sguardo, non dico in avanti, ma almeno al PRESENTE! senza mai individuare i veri problemi del nostro tempo e proporre un sano progetto di società improntata ad una democrazia reale. A chi altri dovrebbe competere ciò? Forse ci si aspetta che lo faccia Berlusconi?

Se almeno tutto questo ricordare servisse a qualcosa ... ed invece no. Si è mai sentito qualcuno, tra tutte le persone coinvolte in questa iniziativa (riportata a piè di email, tanto per fare un esempio più che calzante), denunciare il fatto che la nostra Funzione Pubblica conserva immutato il carattere, la concezione, lo stile, il piglio e soprattutto l'ORGANIZZAZIONE GERARCHICA e lo SCOPO BUROCRATICO che le diede il FASCISMO al tempo che lo vide in auge?


Tra tutti coloro che stanno sempre a ricordare, ricordare, ricordare, che si riuniscono a centinaia di migliaia per rimembrare e celebrare l'ANTIFASCISMO altrui ai tempi della seconda guerra mondiale, possibile che non sia mai venuto in mente a nessuno di chiedersi e chiedere in giro:


MA CHE CI FANNO 'STI STATALI
IN UNA REPUBBLICA E DEMOCRAZIA?!


Lo STATALE, l'assunto a vita in un ruolo pubblico, è una figura istituzionale di cui tipicamente si circonda il MONARCA o TIRANNO per conservare il suo potere qualunque CORBELLERIA o PORCHERIA faccia. In una Democrazia è invece la figura del CITTADINO a circondare i governanti che democraticamente si avvicendano. Sono i cittadini che, avvicendandosi anch'essi dappresso a chi governa, sorvegliano il suo operato e lo aiutano a rimanere lungo la giusta rotta.


Gli STATALI permettono una politica AUTORITARIA.
Sono i fedelissimi statali a permettere la dittatura.

I CITTADINI agevolano una politica AUTOREVOLE.
Sono i critici cittadini a creare e mantenere la democrazia.

E' la presenza degli STATALI attorno al potere a far sì
che la SOVRANITA' venga mantenuta dal MONARCA/TIRANNO.

E' la presenza dei CITTADINI attorno al potere a far sì
che la SOVRANITA' venga mantenuta dal POPOLO.



Per bacco, tabacco e venere: possibile che, nonostante il mondo sia inondato di impegnatissime e popolatissime associazioni, nonostante ogni anno avvengano dei Social Forum che smuovono centomila persone alla volta, nonostante si accatastino centinaia di dottissimi convegni uno sull'altro, non si sente UNA SOLA VOCE affermare questa inoppugnabile verità?!

Così grande è il condizionamento che si è ricevuto a scuola dagli statali (o dagli insegnanti privati, ai quali conviene, anzi i quali sono proprio tenuti a ripetere quello che dicono gli statali)? Tanto vale allora, quanto meno da un punto di vista umanistico, non andarci affatto a scuola. Che cosa ci si va a fare? A RIPETERE, RIPETERE, RIPETERE quello che ci propinano i baroni e le baronesse dell'inKultura di Stato?


E no! La nostra genuina sensibilità,
il nostro mantenerci come PURI FANCIULLI,
ci aiuterà molto di più a capire da soli ogni cosa.


In somma: io vorrei abbracciare tutti coloro il cui nome viene riportato nel comunicato più avanti. Per così tanto tempo ho creduto in voi, ho creduto che voi foste i buoni. Da tempo però mi sono reso conto che: O CI STATE MARCIANDO OD AVETE PERSO IL SENNO. Io spero tanto nella seconda ipotesi. Perché solo così, solo sperando che voi lo ritroviate 'sto senno perduto, potrò tornare a stimarvi. Come ad ogni ora, di ogni giorno, prego che avvenga.


Pacificamente, legalmente, civilmente:
LA LIBERAZIONE CONTINUI!
Perché non è affatto terminata.



Solo l'APICE della dittatura fascista cadde, ma non la sua STRUTTURA!

La punta avanzata, moderna, attuale, dell'ANTIFASCISMO è dunque qui, è precisamente questa:

GLI STATALI TORNINO AD ESSERE
CITTADINI ALLA PARI CON GLI ALTRI.
OGNI CITTADINO PREPARATO ACCEDA A TURNO
AI RUOLI DELLA FUNZIONE PUBBLICA.


64 anni fa il Governo fu reso democratico con la periodica restituzione al popolo dei suoi ruoli (incarico pubblico temporaneo). I fondamentali ruoli della Funzione Pubblica, che non sono semplicemente dei posti di lavoro ma soprattutto POTERI PUBBLICI, perfino un usciere avendo più potere di qualsiasi cittadino! seguono invece ancora il disegno tirannico (incarico pubblico a vita, spesso pure tramandato di padre in figlio).

Non pratichiamo dunque un antifascismo che è solo celebrazione del coraggio di chi ci precedette, altrimenti rimarcherà ancor più la vergogna di chi fino ad oggi non ha fatto il proprio dovere. Qui c'è un grosso lavoro da fare: portare a termine il lavoro degli antifascisti di un tempo democratizzando finalmente anche la Funzione Pubblica.


Non dimentichiamo inoltre che NONVIOLENZA non significa limitarsi ad appendere una bandiera colorata al proprio balcone. NONVIOLENZA vuol dire soprattutto creare quelle condizioni sociali per cui a nessuno possa venire in mente di usare la violenza. La costruzione di una società, non semplicemente migliore, ma propriamente come avrebbe dovuto e potrebbe essere è il primo e più importante atto cui un NONVIOLENTO deve dedicarsi.


Ringrazio e saluto, umilmente.


Danilo D'Antonio

dissidente politico
contro ogni ipocrisia





>Venerdì 29 Aprile 2011 ore 21.00- AUDITORIUM Nova Milanese (MB)
> 
>ISTITUTO COMPRENSIVO VIA PRATI - DESIO (MONZA e BRIANZA)
>presenta
> 
>Ezio Meroni, docente, scrittore, autore del libro “Angela: una storia
>d’amore nella guerra partigiana”
> 
>Alfonso Navarra, scrittore, giornalista, Coordinamento Campagna di
>obiezione di coscienza alle spese militari
> 
>Enrico Peyretti, docente, storico, Centro Studi Sereno Regis
> 
>Laura Tussi, docente, giornalista, promotrice del Progetto “PER NON
>DIMENTICARE”
> 
> 
>Con il patrocinio:  
> 
>                 Città di Nova Milanese 
>                 Comune di Cesate - Medaglia d’argento al Valore Civile   
>                 Comune di Cormano 
>                 Città di Varedo
>                 Città di Bresso
>                 Città di Cinisello Balsamo (Milano)
>                 Comune di Sinalunga (Siena)- Assessorato alla Memoria
> 
>      In collaborazione con:
> 
>ANPI, ANED, APEI, ARCINOVA, CAMPAGNA DI OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLE
>SPESE MILITARI, CASA DELLA CULTURA-Milano, CENTRO STUDI SERENO
>REGIS-Torino, CENTRO INTERDISCIPLINARE DI SCIENZE PER LA PACE-UNIVERSITÀ DI PISA,
>FLC-CGIL DIFESA AMBIENTE, EMERGENCY, FONDAZIONE GIANFRANCESCO SERIO, IL
>DIALOGO.org, ISTITUTO PEDAGOGICO DELLA RESISTENZA, OSSERVATORIO NAZIONALE ED EUROPEO PER
>IL RISPETTO DELLE PARI OPPORTUNITA’- ONERPO, PEACELINK, RETE ANTIFASCISTA
>NORD OVEST MILANO, TEATRO DELLA COOPERATIVA, LAVORATORI LARES METALLI
>PREZIOSI….e tanti altri.
>
>http://www.peacelink.it/calendario/event.php?id=8268




«Si trattava di decidere
se quello straordinario movimento popolare che si chiamava Resistenza
avrebbe avuto uno sviluppo nei fatti, rinnovando le strutture del Paese;
o se sarebbe stato respinto tra i ricordi storici,
rinnegato come attiva realtà».

Carlo Levi




A R M O N I C A R O T A Z I O N E S O C I A L E
Copyright & ServiceMark Laboratorio Eudemonia. Alcuni diritti concessi
Sito Web attivo fin dal 29 - WebWorks by HyperLinker