Alla fine della seconda guerra mondiale, avendo abbracciato la democrazia e rinunciato alla tirannide, l'Italia ed altri Paesi avrebbero dovuto bonificare gli apparati dello Stato e pubblici in genere dagli assunti a vita, dai carrieristi, dai burocrati. Il subentro della democrazia trasferiva la proprietà dello Stato nelle mani del popolo creando la Res Publica. Il pubblico impiego (quindi il Potere Amministrativo e Giudiziario) avrebbe dovuto aprirsi alla partecipazione a tempo determinato di chiunque, dotato dei necessari requisiti, avesse voluto apportare un proprio contributo, venendone naturalmente pure retribuito. Così come già avveniva nel Potere Legislativo.

A realizzare la democrazia infatti non è il voto bensì il mandato temporaneo. Il voto consegue alla temporaneità, non esisterebbe di per sé. I carrieristi pubblici, accaparrato il potere amministrativo e giudiziario (quindi l'intera montagna dello Stato, apice legislativo a parte) evitarono accuratamente di chiarire la ben diversa consistenza di una democrazia da monarchie, imperi e tirannidi in genere. Sovrani della cultura e dell'informazione, per settant'anni nessun suddito è sfuggito al loro addomesticamento. Si è così mantenuto il sistema fascista che agevolmente pilota un popolo emarginato dalla Res Publica, realizzando le volontà di ogni cricca, elite, lobby e mafia.


E poiché il resto del mondo ha sempre considerato l'Europa un grande riferimento culturale, politico e sociale, l'intero mondo ha continuato a mantenersi fermo su posizioni arretrate, anche perché i burocrati spadroneggiano ovunque. Moltitudini di intellettuali, professori, ricercatori e scienziati hanno innumerevoli volte affrontato il tema della democrazia al solo scopo di nascondere la chiara, semplice, inoppugnabile logica riportata in questa pagina. Non han fatto altro che creare una cortina che nascondesse a tutti la verità.

Davvero è difficile immaginare l'immensa meraviglia del mondo ben fatto che è stato impedito nascesse. Lo stesso continuo riversare il peso della distribuzione e garanzia del reddito sul settore privato piuttosto che su quello pubblico (luogo corretto per condividere ed includere tramite una partecipazione a tempo determinato) la dice lunga sulla distanza della vita che abbiamo vissuto ed ancora ci tocca vivere da quella che invece ci spettava. Adesso è, sì, tardi per rimediare ai danni del passato ma ... che almeno ora la verità venga fuori.
H A R M O N I C S O C I A L R O T A T I O N
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