Il flusso della vita



Copyright © 16/04/43 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Quanta confusione, quanti problemi e tragedie economiche di questi tempi.
Eppure potrebbe risolversi tutto così facilmente, così semplicemente ...


Sostanzialmente vi sono due grossi intoppi:

- la mancanza di una finanza pubblica e democratica. Con una banca pubblica partecipata dai cittadini tutto il sistema finanziario, emissore di moneta e prestiti, si sana all'istante, eliminando gli ingenti costi e truffe del presente sistema bancario privato.

- l'enorme spesa che deriva da un settore pubblico che segue un antico disegno politico rivolto per lo più ad addomesticare, controllare, schedare, reprimere e gabellare la popolazione. Trasformando questo settore in produttivo, facendogli produrre beni e servizi di reale utilità, la tassazione diverrebbe molto meno pesante. Perché il sistema si alimenterebbe da se stesso, coi proventi dei propri prodotti.


Oggi buona parte degli statali non fa che mettere i bastoni fra le ruote a chi produce e chiunque altro avvicinino. Sono una GRAN VOCE PASSIVA. Sostituendoli con cittadini che producono alternandosi (con contratto a tempo determinato, di modo che la corruzione non trovi spazio e tempo per svilupparsi) il settore pubblico smette di essere un PASSIVO e può perfino divenire un ATTIVO. Le tasse diventano quasi un'opzione, anche perché in una società onesta chi ha denaro è perfino portato a regalarlo alla collettività, per la sola gioia di vivere in un Paese equo e senza caste, quindi senza la minima rottura di ghiandole venendo invece garantiti da vera solidarietà.


D'altro canto la sicurezza del reddito personale sarebbe assicurato da un sistema (accessibile anche telematicamente) dove allo scadere di un contratto (di impiego pubblico) se ne troverebbe subito un altro. Col posto fisso chi ce l'ha non lo può mollare, perché non lo ritroverebbe, chi non ce l'ha non lo troverà mai. Con una ben organizzata turnazione nel settore pubblico ci si può perfino riposare, perché si è sicuri che il lavoro lo si ritrova quando si vuole. Ed addio pure alle malattie professionali!

Si garantisce in somma non solo il reddito ma anche il lavoro, essendoci un reddito di base tra un incarico ed un altro. Dando MOVIMENTO, cioè VITA, al settore pubblico, lasciandolo percorrere da un flusso continuo di persone, anche il settore privato in breve ne beneficerà di conseguenza. Si sbloccherà letteralmente, riuscendo ad adeguarsi alle mutevoli esigenze e situazioni come gli occorre per vivere bene.


In somma: tutto parte dalla democratizzazione della Funzione Pubblica, che oggi si trova ancora come la concepirono i tiranni, all'interno della quale potranno poi essere pescate di volta in volta le migliori personalità per il Governo, dando il definitivo benservito ai partiti. Questo è il progetto di massima di quella società della quale potremmo godere già da tempo se non fosse stato per i docenti universitari, tanto di destra quanto di sinistra, che hanno fatto il loro egoistico gioco baronale. Non erano loro che dovevano far evolvere la cultura? Chi altri se no?

I pubblici dipendenti assunti a vita ragionino: fino a quando potrete conservare il posto, continuando a mantenere il disfunzionale sistema odierno? Si sta sgretolando tutto! Se invece vi decidete a dare una mano anche voi ad avviare la rotazione, tutti, ma proprio tutti, tranne quelli che vorrebbero continuare ad approfittare degli altri, ne beneficeremo.







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