Controllo ed armamenti: origine comune



Copyright © 05/07/44 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Quando si parla di temi come il controllo e gli armamenti, le persone che non osservano la realtà direttamente, coi loro propri occhi, ma si limitano a ripetere, ripetere, ripetere ciecamente il pensiero unico corrente, si focalizzano, manco a doverlo dire, sui soli politici.

In realtà le cose stanno ben diversamente da quel che appare e, anche se la volontà delle Elite industriali della sorveglianza e delle armi è radicatamente inserita nella volontà politica, a contare prioritariamente ed in ultima istanza son gli interessi della casta dei CARRIERISTI PUBBLICI.

L'intera Funzione Pubblica (non solo italiana ma d'ogni Paese al mondo) s'è sviluppata sulla base delle velleità di CARRIERA, GRANDEZZA e POTERE di coloro che, una volta inseritivisi, approfittano della mancata emancipazione dei popoli per rimanervi in carica finché Ade non li chiami a sè.


Per capire il rapporto di potere esistente tra la casta dei politici e quella dei carrieristi pubblici basta porre a confronto la loro massa: un rapporto approssimativo e medio di uno a quindici in favore dei carrieristi pubblici. Bravi al punto da rendersi POLITICAMENTE INVISIBILI pur potentissimi e nonostante il loro folto numero.


Oggi Internet offre a chiunque, anche essendo privi di mezzi, una visione estesa all'intero globo. Ebbene colpisce come in ogni parte del mondo, anche le più remote, la colonizzazione culturale abbia stravinto, diffondendo un pensiero unico che impedisce osservazioni personali e quindi genuine.

Ovunque si diriga lo sguardo si vede un "progressismo" in trance, addormentatosi sulle comode sdraio di una finta-alternativa fornitegli dalla colonizzazione dei padroni della cultura, dai tuttora indiscussi PADRONI di scuole ed università, che, in modo deliziosamente furbo, hanno coltivato una "rivoluzionaria" visione del mondo che mai s'è avvicinata a scalfire il piedestallo del loro posto finto-pubblico fisso.


Sono sinceramente ammirato dalla abilità mafiosa di questa gente, dalla loro capacità d'irretire masse ignoranti, sì, però pur sempre dotate di un proprio cervello e che quindi avrebbero potuto usarlo. Mi alzo in piedi ed applaudo con sincero entusiasmo (l'abilità anche se perfida va notata) i BARONI UNIVERSITARI che in tutto il mondo si sono schierati contro il capitalismo, il neoliberismo, l'imperialismo (ottenendo per questo le più sviscerate adesioni e simpatie popolari) riuscendo a nascondere per molti decenni che la causa prima di tutto questo è la debolezza di un settore pubblico POSSEDUTO da una minoranza ed IMPARTECIPABILE dalla massa popolare.

Siete stati grandi, grandiosi, bravi davvero!


Ora però ve ne andate.

Stilate al più presto una lettera di ravvedimento, d'amore e fedeltà al vostro popolo sulla falsariga di questo:


SALVACONDOTTO


Guardatevi intorno: i tiranni stanno cadendo uno ad uno e non manca molto al momento in cui, grazie all'ampio respiro offerto dalla Rete, persone non inserite nel tradizionale "progressismo", non imbavagliate dalla sua egemonia culturale, si guarderanno attorno e di colpo cominceranno a chiedersi senza più smettere:


MA CHE CI FANNO 'STI CARRIERISTI PUBBLICI NELLA NOSTRA DEMOCRAZIA?!
MA COME POSSONO PERMETTERSI DI FARSI PADRONI DELLA NOSTRA RES PUBBLICA?!


Andate via, TIRANNI.

FUERA DE AQUÍ! MÁRCHATE!
GET OUT OF HERE!
SORTEZ D'ICI!
DÊ O FORA DAQUI!

Pussa via!


Pacificamente, legalmente, civilmente, le Res Publiche tornino ai rispettivi popoli!




L'EMANCIPAZIONE dei POPOLI del MONDO




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