C o m i n g o u t !

Copyright © 23/10/39 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi - Invio



Iersera un intervistato in una primaria TV in merito alle questioni della scuola diceva qualcosa così: "pensavo che i giornalisti fossero i peggiori, ma in effetti i professori sono riusciti a superarli". In onore di questa affermazione, riporto il pensiero che TUTTI gli ambienti immobili da secoli devono iniziare a schiodarsi dalle loro buie situazioni.

Quanto i professori e le professoresse siano complici del tremendo stato di cose che così tanto affligge noi persone comuni, noi cittadini qualsiasi, sarà materia di trattazione della Storia. Oggi a noi sta il grande compito di liberare il Paese dall'INCULTURA di STATO, quell'incultura che permette ancora il plagio superstizioso dei minori, quell'incultura che tiene ancora simboli superstiziosi alle pareti delle scuole! Quell'incultura che ha tenuto nascosta la questione demografica! Quell'incultura che mai s'è manco lontanamente avvicinata a mettere in discussione se stessa, denunciando l'essere ANTIDEMOCRATICO ed ANTIREPUBBLICANO dell'ordinamento del pubblico impiego a vita!

Quell'incultura che ha fatto credere che l'unico approccio alla vita fosse quello specialistico, quello DOTTORALE, quello PROFESSORALE, dimenticando la complementare metà dell'approccio sistemico, organicistico, olistico, per altro ampiamente, diffusamente e facilmente a disposizione di ogni essere umano perché chiaramente esposto in ogni piega della realtà! Ci hanno tolto fiducia in noi stessi e diritto di partecipare! Ora non v'è dubbio alcuno che ce li restituiranno coi dovuti interessi!


A professori e professoresse dico:
siete CIRCONDATI dalle EVIDENZE. Arrendetevi ad esse!
Venite fuori, fate un coming out, con le mani in alto come segno
e dichiarazione della vostra pubblica concordia di pensiero e volontà
con il progetto del pubblico impiego a rotazione!


In questo modo non potrete recuperare tutta la fiducia che avete perso NON FACENDO QUEL CHE AVRESTE DOVUTO FARE nei decenni passati, ma almeno potrete mantenere il diritto di continuare a partecipare a rotazione, come qualsiasi altro cittadino, alla cosa pubblica, a quella SACRA COSA di cui vi siete indebitamente appropriati approfittando di una debolezza della nostra Costituzione non ancora risolta ma abbondantemente coperta in auspicio dai Padri Fondatori della Res Publica nel suo benedetto Articolo 3!

Non pensate, professori e professoresse, di resistere nella vostra indebita posizione fintantoché questa straordinaria proposta: http://equo-impiego-pubblico-a-rotazione.hyperlinker.org, risolutiva di tutti i nostri mali con un impegno solo, non decolli. Sperando di farcela ad arrivare menefreghisti alla pensione. Non pensatelo, NON FATELO! Il disonore è un peso che nemmeno i peggiori a volte riescono a portare.

Fate un bel COMING OUT: dichiaratevi pubblicamente favorevoli alla messa in discussione del pubblico impiego a vita ed il mondo tornerà a sorridervi. Una bella catarsi e via! Vi sentirete subito meglio voi stessi per primi.


Danilo D'Antonio
Laboratorio Eudemonia



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