Lettera all'Universitadelbenecomune.org



Copyright © 22/09/40 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi - original




Gentili Signore e Signori
dell'Universita del Bene Comune,
gentilissimo Signor Riccardo Petrella,

presento a tutti Voi i miei migliori riguardi.


Essendo voi impegnati nell'affermazione del sacro principio del Bene Comune, come cittadino di questa Repubblica non posso esimermi dal richiedere che la vostra squisita attenzione si focalizzi sul nostro primario Bene Comune, quello chiamato a gestirne ogni altro: la Funzione Pubblica.

Cortesemente vi chiedo: a chi appartiene la Funzione Pubblica? Chi detiene la proprietà del complesso e ricchissimo insieme di attività del servizio pubblico? Non è forse il Popolo Italiano? Il legittimo proprietario non è forse quella Collettività che decise più di sei decenni fa di abbandonare lo stato monarchico e sposare la Repubblica? Per una società, non è davvero la Funzione Pubblica il Bene Comune più importante?


E se la Funzione Pubblica, il cui stesso nome già palesa per intero e senza alcuna ombra di dubbio la sua essenza, appartiene al popolo, non ha quest'ultimo il pieno diritto di parteciparvi senza che vi sia la minima possibilità che qualcuno rimanga vittima di una esclusione? Ebbene: come si possono allora assegnare a vita i ruoli di tale fondamentale Bene Comune sulla base di un concorso che se può selezionare una ricca rosa di persone idonee non può certo escluderne la maggioranza in favore di pochi individui?

Gentili Signore e Signori, non è forse un indebito privilegio quello che finora è stato assegnato e tuttora si assegna a pochi eletti? Non è anzi conoscenza diffusa e consolidata da innumerevoli, ponderose e tristi cronache che il pubblico concorso sia stato usato per decenni da uno scorretto mondo politico e da altri poteri usati indebitamente per mantenersi in auge distribuendo a vita i ruoli del Bene Comune ai propri elettori ed accoliti? Non è stato anzi questo accaparramento e spesso vero e proprio furto continuato di Bene Comune a causare le immonde gestioni delle nostre risorse naturali?


Gentili Signore e Signori, a chi altri se non a voi, che del Bene Comune fate vostro importante riferimento, a chi altri se non a voi, che al Bene Comune intitolate la Vostra Associazione e dominio telematico, a chi altri se non a voi:

http://www.universitadelbenecomune.org

un cittadino di questa Repubblica può chiedere di concentrare il proprio pensiero e la propria azione sulla impellente necessità che, pure in pieno accordo con il principio democratico/partecipativo che è alla base della nostra Repubblica, i ruoli della Funzione Pubblica, del Bene Comune, siano periodicamente redistribuiti tra tutti coloro che desiderino ricoprirli ed abbiano le necessarie competenze?

A chi altri se non a voi un cittadino può chiedere pubblicamente sia riportata questa lettera sul sito sopracitato nonché di occuparvi tutti in prima persona della Questione Comune qui presentata prim'ancora d'occuparvi d'altro?


Signore e Signori: fuori i carrieristi pubblici e dentro i cittadini a tempo determinato!

Il mondo intero, non solo l'Italia ma un intero Pianeta, sofferente per l'accaparramento della Cosa Pubblica e la conseguente corruzione di caterve di statali e la loro connivenza con ogni uso indebito dei poteri rappresentativi della collettività, sta attendendo che si stabilisca una reale condizione democratica attraverso una partecipazione diffusa e generalizzata ai ruoli del Bene Comune, della Funzione Pubblica, della Res Publica.

Fuori i carrieristi pubblici e dentro i cittadini a tempo determinato!


Grato ringrazio e saluto.


Danilo D'Antonio





| IMPIEGO PUBBLICO DEMOCRATICO: A TEMPO DETERMINATO |



A R M O N I C A R O T A Z I O N E S O C I A L E
Copyright & ServiceMark Laboratorio Eudemonia. Alcuni diritti concessi
Sito Web attivo fin dal 29 - WebWorks by HyperLinker