Agua libre!

Para la liberación de l'agua
de los acaparadores de la Res Publica


Copyright © 23/11/43 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi

(Lettera aperta ai Movimenti Europei per l'acqua "pubblica")



« La scuola è l'agenzia pubblicitaria che ti fa credere
di avere bisogno della società così com'è. »
Ivan Illich - Descolarizzare la società



Persone in gamba, che non si accontentano delle verità superficiali, per fortuna ce ne sono sempre state, ché solo grazie al loro prezioso contributo siamo potuti avanzare. Cerchiamo dunque anche noi, persone comuni, di seguire, come meglio possiamo, l'esempio dei migliori, osservando la realtà che ci circonda con mente avveduta.


Leggiamo questa presentazione:

"... l'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) sull'acqua, la quale è promossa a livello europeo da EPSU (Sindacato Europeo dei Servizi Pubblici) ed è stata condivisa dalla nascente Rete Europea per l'Acqua Bene Comune e dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ..."


Come possono persone attente non cogliere il fatto che gli statali, in Italia, in Europa, nel mondo intero, non solo ci addomesticano a scuola, all'università, coi vari media "pubblici", ma giungono a pilotarci anche quando pensiamo di star costruendo una alternativa?! Perfino quando ci sembra di muoverci contro il sistema, in realtà veniamo indirizzati su FALSI PERCORSI ALTERNATIVI che ci riportano sempre al punto dal quale siamo partiti!

Quale sia il campo d'azione, dall'ambiente ai diritti, dal lavoro alla casa, dal paesaggio ai servizi pubblici, ogni appello, iniziativa, manifestazione od altra forma di coinvolgimento politico quanto meno negli ultimi decenni è stato condotto non nell'effettivo interesse del singolo e della collettività bensì indirizzato, col metodo della MEZZA VERITA' ("ti dico quel tanto che basta per farti muovere, tanto poi verrai appresso a me"), verso direzioni che non hanno smosso il sistema di un pelo ma l'hanno ancor più chiuso e radicato in se stesso.


Ed allora son qui per chiedere, per pregare i qui presenti statali, ex od aspiranti tali, di prendere coscienza di come stanno davvero le cose. Aiutatevi a conoscere la reale situazione coi modesti contributi di chi qui ora vi scrive. Non fate l'errore di considerarmi ostile. Sono anzi, in questo contesto, il vostro migliore amico.

Finora, senza Internet, è andata com'è andata. Ora, con sempre più gente on line, che partecipa alla vita politica del Paese non più schiava dei tradizionali percorsi gerarchici ma con fior di mezzi diretti di comunicazione e strumenti perfino soverchianti rispetto alla bisogna, ora ... nulla sarà più come prima.


Ordunque non consideratemi ostile ed accettate questo suggerimento: pronunciatevi pubblicamente in favore di un del tutto nuovo sistema lavoro pubblico nel quale ogni cittadino abbia la possibilità di fare la sua piccola parte per la collettività. Non vi è certo richiesto di lasciare il lavoro pubblico, chiedete però scusa al popolo italiano per aver impersonato un ruolo che non era consono ai nostri democratici tempi bensì d'epoca antecedente ed impegnatevi a favorire una transizione pacifica, serena ma veloce verso un Pubblico Impiego partecipato.

E' il miglior modo che avete per dimostrare la vostra buona fede ed uscire con dignità da una situazione che mostra di giorno in giorno sempre più evidente l'inganno che per oltre sessant'anni abbiamo subito noi cittadini. Quando il nostro Paese divenne una DEMOCRAZIA, noi italiani avremmo da subito dovuto iniziare a condividere le varie parti della RES PUBLICA, a partire dal Pubblico Impiego. Se non che gli statali rimasero sordi a questa esigenza giuridico/politica ed hanno trascinato fino ai nostri giorni il tirannico sistema che li generò.


Non scaricate ancora la colpa tutta sui capitalisti, sui neoliberisti. E' come prendersela coi leoni che in un circo travolgono tutto e divorano gli spettatori perché mancano i domatori. In assenza di un settore autenticamente pubblico, partecipato dai legittimi proprietari, il settore privato s'è potuto ingrassare quanto ha voluto.

Non continuate oltre a separare il popolo italiano dal suo bene comune, non perdete questa occasione di riunirvi a noi cittadini. A questo proposito invito i cittadini a partecipare ai vari Forum, Mailing List, Social Network sull'acqua e la scuola pubblica, perché ... nulla come lo sguardo diretto del padrone ingrassa il suo cavallo.


Aggiungete ordunque la parola MANSIONI laddove parlate solo di DECISIONI.

Ad esempio qui:

"... Il Forum Italiano dei Moviementi per l'Acqua e la FP CGIL invitano tutti i cittadini italiani a scegliere di far parte delle decisioni, di firmare e far firmare l'ICE pro acqua pubblica ..."



Danilo D'Antonio

dissidente contro
il finto progressismo
dei conservatori




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